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“Dote – Lavoro, progetto della Regione Lombardia da adottare in Emilia” la proposta di Pollastri (Pdl)

"Perché non importarla in Emilia-Romagna?”: è la proposta che fa, con un’interpellanza, Andrea Pollastri (PdL) parlando della “Dote”, un servizio inventato dalla Regione Lombardia che, recentemente, è stato inserito tra le eccellenze cui farà riferimento l'Unione Europea per la definizione della programmazione economica 2014-2020.

“Perché non importarla in Emilia-Romagna?”: è la proposta che fa, con un’interpellanza, Andrea Pollastri (PdL) parlando della “Dote”, un servizio inventato dalla Regione Lombardia che, recentemente, è stato inserito tra le eccellenze cui farà riferimento l’Unione Europea per la definizione della programmazione economica 2014-2020.
La “Dote”, venne inventata nel 2008 per raccogliere tutti i contributi regionali a supporto dell’istruzione (“Dote scuola”) o dell’ingresso nel mondo del lavoro (“Dote lavoro”).
La prima è un contributo erogato sotto forma di voucher rivolto agli studenti residenti in Lombardia, concesso in base al reddito o al merito, che può essere speso presso le scuole accreditate, pubbliche e private, di ogni ordine e grado, dalle Elementari fino alle Superiori, ed i centri di formazione professionale.
La “Dote lavoro”, invece, può arrivare fino a 3.000 euro complessivi, ha validità di 12 mesi, è destinata ai disoccupati che non percepiscono l’indennità di disoccupazione o altre indennità connesse alla posizione occupazionale, e può essere usata, a scelta, per uno o più servizi, come bilanci di competenza, counseling, tutoring, scouting aziendale e accompagnamento al lavoro, formazione.
Dal 2012, poi, è stata creata anche “Dote Lavoro – Riqualificazione e Ricollocazione”, destinata ai lavoratori in Cassa integrazione o in mobilità, che consente l’accesso ai servizi destinati al mantenimento del posto di lavoro e/o all’accrescimento professionale all’interno dell’azienda (Riqualificazione) ovvero al reinserimento lavorativo o all’autoimprenditorialità (Ricollocazione). 
“Si tratta – spiega Pollastri – di un sistema integrato e di facile uso che consente, attraverso una scelta libera del cittadino, di sfruttare al massimo tutte le opportunità messe a disposizione dal territorio, riguardanti la formazione, il lavoro, l’istruzione, per costruire un percorso individuale e soggettivo.”
Mettere in rete tutto ciò che può essere disponibile, innovatività, collaborazione pubblico-privato, libertà, sono, per il Consigliere Regionale, alcuni aspetti peculiari della “Dote”: “Per questo – dice – chiedo alla Giunta Regionale dell’Emilia Romagna se riconosca l’importanza di questo istituto e se si intenda adottarlo anche da noi.”
 

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