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Ex Simply, discussione in consiglio. “Opportunità di lavoro”, “No, solo favoritismi”

Nuova seduta del consiglio comunale di Piacenza. In apertura spazio alle comunicazioni iniziali, incentrate soprattutto sul l’impianto a biogas di Borgotrebbia

In discussione in consiglio comunale di Piacenza la variante al Prg dedicata all’ex Simply, facendo slittare la delocalizzazione del mercato ortofrutticolo. Su questo punto sono stati presentati 50 emendamenti, 39 solo di Fratelli d’Italia.

L’assessore all’urbanistica Silvio Bisotti presenta quindi la variante al Prg, incentrata sull’ex supermercato Simply (proprietà Sma) di via Modonesi. La proposta è quella di concedere un’unica autorizzazione commerciale per la vendita di prodotti alimentari e non alimentari su una superficie complessiva di 1500 metri quadrati a un nuovo soggetto imprenditoriale (Conad), che subentrerà al Simply. In precedenza la catena aveva 3 distinte licenze commerciali relative allo stabile in questione, e dopo la decisione di chiudere l’attività in maggio, aveva messo in mobilità 22 dipendenti. La nuova proposta, sottolinea Bisotti, consente di dare nuova occupazione ai lavoratori e a presidiare un’area che potrebbe essere soggetta a degrado. 

“La riorganizzazione delle licenze doveva essere essere fatta prima” dice Marco Tassi del Pdl. “Spero che l’amministrazione abbia già in mano garanzie sulla assunzione dei lavoratori, mi chiedo però quali ricadute ci possono essere su altre attività commerciali della zona”. “Esprimo perplessità: è una pratica apparentamente limpida – Filiberto Putzu, gruppo misto – l’unificazione delle licenze in realtà aumenta il valore commerciale dell’attività. E’ un regalo che si fa usando un paravento”. “Da una prima lettura della delibera si poteva pensare a un favoritismo nei confronti di una realtà commerciale rispetto a Sma, cui non era stato concesso nel 2007 di unificare le licenze – dice Erika Opizzi di Fd’I – ma mi è stato spiegato che così non è. Non è sufficiente, però, ad escludere l’ipotesi di un ricorso”. 

Paolo Garetti della Lista Sveglia dice che l’amministrazione comunale ha avuto la fortuna di trovare un soggetto che si faccia carico del problema, al di là della totale legittimità del provvedimento, questo è un atto doveroso. “Andare a pensare già adesso a eventuali vantaggi ingiustificati che potrebbero arrivare tra qualche anno – dice – mi sembra un atteggiamento quantomeno discutibile”. “Sono assolutamente favorevole all’unificazione delle 3 licenze – interviene Andrea Gabbiani del M5S -, si tratta di uno strumento che una volta si usava per poter ingrandire le attività commerciali. Sono occasioni da non perdere”. 

“Qui si previene il degrado urbano in una zona che ha visto diversi interventi migliorative da parte dell’amministrazione comunale – dice la consigliera Pd Laura Rapacioli – e si aiutano ben 22 persone rimaste senza lavoro. E’ una variante che garantisce servizi al cittadino, sulla quale non si può non essere d’accordo”. 

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