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Fiorenzuola, i sindacati “Operazione ambigua, vogliamo garanzie ” 

E' il commento di Marina Molinari, segretario provinciale Cisl Piacenza, al termine dell'incontro avuto insieme ai vertici di Cgil e Uil, con la direzione dell'Asl.

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“Ospedale di Fiorenzuola, operazione gestita in modo poco trasparente. Chiediamo garanzie”. E’ il commento di Marina Molinari, segretario provinciale Cisl Piacenza, al termine dell’incontro avuto insieme ai vertici di Cgil e Uil, con la direzione dell’Asl. “La scarsa chiarezza e l’ambiguità con cui è stata gestita la vicenda hanno fatto sì che tra gli addetti ai lavori – dice Molinari – ci fossero dei retropensieri, ossia che dietro a questi lavori ci sia una volontà diversa”. I sindacati hanno chiesto garanzie su tre punti precisi.

“Fare chiarezza sui servizi per i cittadini – prosegue la sindacalista Cisl -, portare avanti la trattativa con la funzione pubblica, per tutelare i lavoratori, e infine definire con chiarezza quando partiranno i lavori. Per realizzare un’opera come quella presentata da Lusenti sono necessari – insiste Molinari – progetti, che non ci sono, bandi di gara, che non ci sono, risorse ingenti, che non sono a bilancio. Non ci sono neppure i due milioni di euro di cui parla il direttore generale Bianchi. Tutto questo mi preoccupa molto: molto si parla del termine lavori e di quando la struttura sarà pronta, ma nessuno dice quando sarà aperto il cantiere. La vicinanza di Fiorenzuola a Fidenza lascia intendere che ci possano essere volontà diverse da parte della Regione, volontà peraltro legittime perché in una situazione di crisi economica come questa è difficile poter pensare di mantenere la sanità di qualche tempo fa. Se è così, non ci si vengano a spacciare lucciole per lanterne, allora”. 

LA PETIZIONE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA CONTINUA, ANZI RADDOPPIA. L’ESITO DELLA CONFERENZA DI IERI NON CI RASSICURA PER NIENTE.

Domani, dalle 9 alle 12, davanti al Teatro Verdi Rifondazione Comunista prosegue la raccolta firme sulle proposte che abbiamo avanzato pubblicamente negli scorsi giorni per salvare l’ospedale di Fiorenzuola.

Le nostre proposte sono:

1) Chiediamo una verifica della perizia che ha decretato la chiusura per un lungo periodo della struttura vecchia. Siamo sicuri che la perizia dia come unico scenario la chiusura drastica della vecchia struttura? Chiediamo di valutare la possibilità di istruire una contro-perizia, se necessario, finalizzata a verificare se sia effettivamente necessario chiudere per un periodo così lungo la struttura vecchia dell’ospedale e con le modalità prescritte;
2) Chiediamo di istituire una commissione congiunta Comitato di Distretto/Azienda Usl per verificare se sia possibile realizzare alcuni lavori senza chiudere l’intera struttura, e cosa sia possibile trasferire nella parte nuova dell’ospedale;

3) Chiediamo che venga valutata anche la possibilità di realizzare strutture provvisorie nell’area ospedaliera di Fiorenzuola che possano ospitare i reparti e i posti letti eventualmente sgomberati dalla vecchia struttura;

4) Chiediamo di attivare un monitoraggio delle strutture ospedaliere esistenti nel territorio distrettuale (pensiamo a Villanova e anche all’ex ospedale di Cortemaggiore) per valutare se sia possibile trasferire lì i reparti e i posti letto collocati nella struttura vecchia dell’ospedale e i relativi costi di adeguamento.

Ieri, con la riunione della Conferenza Socio-Sanitaria, è finalmente partita la discussione sull’ospedale di Fiorenzuola e sul suo immediato futuro.

Ci sembra però incredibile che, al di là di un po’ di teatro, la Conferenza composta dai Sindaci della provincia e dal Presidente della Provincia non abbia assunto alcun indirizzo formale nella riunione di ieri.

Sarebbe bastato votare un ordine del giorno di tre righe in cui si dava mandato all’Azienda Usl di predisporre una proposta di riorganizzazione provvisoria dell’ospedale di Fiorenzuola senza prendere in considerazione in alcun modo lo spostamento di posti letto a Piacenza e a Castelsangiovanni, privilegiando l’opzione interna o al limite distrettuale.

Ad oggi ci sono solo parole: per questo non solo la nostra raccolta firme va avanti ma raddoppia: domani affiancheremo alla petizione per l’ospedale una seconda petizione contro i tagli alla sanità pubblica dei governi Berlusconi e Monti, e attualmente confermati dall’attuale governo Letta-Alfano.

Noi siamo dalla parte del nostro ospedale e della sanità pubblica oggi, e lo saremo anche domani.

Nando Mainardi – segretario Prc Circolo di Fiorenzuola

David Santi – capogruppo Prc Comune di Fiorenzuola

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