Fondazione, calano le richieste di contributi. “Più attenzione al welfare”

Così il presidente dell’ente di via Sant’Eufemia, Francesco Scaravaggi, introduce la relazione dei suoi primi 4 mesi alla guida della Fondazione

“La Fondazione vuole relazionarsi con la città, di essere più vicina ai piacentini. Proprio ai cittadini devo rendere conto, perché il patrimonio della Fondazione non è di Scaravaggi o di qualcun altro, ma della comunità piacentina”. Così il presidente dell’ente di via Sant’Eufemia, Francesco Scaravaggi, introduce la relazione dei suoi primi 4 mesi alla guida della Fondazione.

I settori di intervento della Fondazione sono stati: arte e attività culturali (28 per cento), educazione e istruzione (25 %), assistenza agli anziani (12%), ricerca scientifica e tecnologica (10%), filantropia e volontariato (14%), e famiglia e valori annessi (11%), per un totale di contributi già stanziati per il 2013 di 5 milioni e 500 mila euro. E’ possibile, dice Scaravaggi, che si possano modificare queste percentuali per le erogazioni future.

Al momento in questi primi 6 mesi sono arrivate 234 richieste di progetti e contributi da sostenere e erogare. Lo scorso anno sono state presentate 324 richieste, un numero più elevato, forse nel 2013 la crisi colpisce più duramente tutti i settori e quindi anche i progetti stessi da promuovere vengono meno. Nel 2013, nonostante questo, sono state accolte un numero maggiore di richieste: 221 rispetto a 163 nel 2012.

In merito alle attività istituzionali, per quanto riguarda la cultura, sono 300mila euro erogati per la Fondazione Teatro, 250 mila euro per l’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (attività molto importante sottolinea Scaravaggi, perché ospita appuntamenti di tutte le associazioni piacentine, con 100 eventi promossi nei primi 6 mesi), 120 mila euro per la Fondazione Valtidone Musica, 100mila euro per il Piacenza Jazz Fest. Sul fronte dell’istruzione sono stati stanziati 100 mila euro per il restauro del Conservatorio Nicolini, e le università come 200 mila euro per il Politecnico.

Volontariato: Fondazione Sud (107mila euro), 100 mila euro per la Fondazione Amici dell’Hospice, 90 mila euro per la Fondazione Caritas. Tra gli altri progetti figura anche il sostegno del progetto Autogrill, per la valorizzazione dei prodotti piacentini, pari 25 mila euro.

Complessivamente la Fondazione, dal 1991 al 2012, ha erogato 123 milioni di euro. In questo momento storico e’ molto difficile far fruttare il patrimonio: il settore finanziario e’ importante, non possiamo erogare contributi se non abbiamo una buona rendita dai nostri investimenti. Il nostro patrimonio e’ vigilato, così come il nostro bilancio, controllato sia dai nostri revisori dei conti, sia dal ministero del Tesoro, con una approvazione, una volta all’anno, da parte del Parlamento.

“Noi cerchiamo di tenere sotto controllo i nostri investiment –  aggiunge Scaravaggi – in maniera oculata, diffidando degli affari con tassi d’interesse molto alti. Frazioniamo l’investimento in più direzioni, cercando di andare su banche di alto profilo, privilegiando la sicurezza rispetto a facili guadagni spesso a breve termine. Io mi baso sulla parabola dei talenti”.
 
“Fino ad adesso abbiamo cercato di conoscere meglio l’attività della nostra Fondazione, per meglio progettare il nostro futuro. Il nostro orientamento e’ quello di incentivare gli stanziamenti per volontariato, anziani e aiuto alle famiglie. Vogliamo guardare con più attenzione all’area del bisogno. Nell’ambito del riordino dello statuto, sarà prevista anche la voce “ambiente” come ambito di intervento”. 

“Durante ll’ultimo consiglio generale abbiamo istituito delle commissioni – dice sempre Scaravaggi – guidate da membri del cda e che vedono la partecipazione dei consiglieri: commissione culturale, sociale e scientifica e tecnologica. Alla guida della commissione cultura c’è Stefano Pareti, mentre quella sociale è guidata dal sottoscritto. A capo della commisione scientifica c’è il presidente di Selta, Carlo Tagliaferri”. 

Sull’ipotesi dell’ospitare, in città, la sede distaccata della Facoltà di Medicina a Piacenza, il presidente della Fondazione Scaravaggi ha affermato che l’Ordine dei medici di Piacenza non è d’accordo. L’università di Parma invece non si è presentata per avanzare alcuna proposta in merito.

In merito al futuro dell’ex palazzo Enel, il presidente Scaravaggi dice sarà istituita una task force per esaminare la questione e anche quella relativa ad altri immobili, dove sono presenti molti problemi. Sul l’ex Enel dovrebbero comunque parlare il Comune e la Ricci Oddi. Non li vogliamo tenere così. Non è tempo per grandi progetti.

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