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Giovani imprenditori agricoli: accolte tutte le domande per il primo insediamento

L’assessore provinciale all’Agricoltura Ghilardelli: “Dalla Provincia massima attenzione ai giovani: fondamentale il ricambio generazionale”

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“Saranno completamente finanziate le domande presentate dai giovani imprenditori agricoli per il primo insediamento”. Così l’assessore provinciale all’Agricoltura Manuel Ghilardelli, a poche ore dalla conferma ufficiale della Regione Emilia Romagna sulla disponibilità di risorse. “E’ stato raggiunto – continua l’assessore Ghilardelli –  un obiettivo importante volto a sostenere integralmente i giovani che si insediano per la prima volta in un’impresa agricola, assumendone la responsabilità civile e fiscale. La Provincia di Piacenza si distingue da qualche anno nel panorama regionale per l’elevato numero di giovani che si affacciano al mondo produttivo agricolo chiedendo di accedere al premio di primo insediamento. I numeri sono significativi: dal 2008 ad oggi sono ben 203 i giovani imprenditori che hanno potuto usufruire di un congruo sostegno (40mila euro in quasi tutti i casi) in grado di aiutarli concretamente ad avviare l’attività imprenditoriale in agricoltura.

Nel corso di questa programmazione siamo riusciti a convogliare fino ad oggi cifre consistenti delle risorse di sviluppo rurale in quello che reputiamo un obiettivo prioritario per l’agricoltura: il ricambio generazionale, unica leva in grado di attivare l’ingresso e il consolidamento di aziende vitali e aumentare il grado di competitività del nostro territorio”.

E’ da ricordare a tale proposito che la verifica di efficienza finanziaria formalmente effettuata sul PSR (Programma di Sviluppo Rurale) dalla Regione Emilia Romagna al 31 dicembre 2012 ha visto la Provincia di Piacenza al primo posto assoluto rispetto a tutte le altre Amministrazioni provinciali per capacità di impegno e di spesa dei fondi europei (109% e 97% a fronte dei limiti da raggiungere stabiliti in 85% e 80%). Ciò ha consentito all’ente di meritare per la seconda volta (dopo il 2010) la riserva di premialità, ossia risorse finanziarie aggiuntive per le nostre imprese agricole.

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