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I Guignol sul palco del caffè letterario Melville di San Nicolò

Grande concerto stasera al Melville, caffè letterario di San Nicolò a Sarmato, dalle 22 in poi. I Guignol presenteranno il loro ultimo lavoro. 

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Grande concerto stasera al Melville, caffè letterario di San Nicolò a Sarmato, dalle 22 in poi. I Guignol presenteranno il loro ultimo lavoro. 

Il quarto album dei Guignol è un viaggio-esplorazione  nel  “mezzo del cammin di nostra vita” anagrafica e artistica, tra gli effetti del pm10 e vaghe visioni oniriche, dalle periferie urbane come dai molti, possibili, luoghi della mente. “Addio cane!” è anche una sorta di commiato, la fine di un ciclo, attraverso anche alcune memorie personali, storiche e di   gioventù, di fronte a un fragile presente e a una miope o strabica visione futura. Realizzato tra febbraio e marzo 2012,  nello Studio Casa Medusa di Milano con la produzione artistica e  l’apporto di musicisti quali Francesco Campanozzi  (Le gros ballon, Fabrizio Coppola, Alessandro Fiori) e Paolo Perego degli Amor Fou, conferma l’attitudine dei Guignol a  creare un ibrido tra canzone d’autore, punk, blues.. e pop sbilenco con alcune sortite rumoristiche o di sonorizzazione di tipo teatrale, cinematografico.

Nati nel 1999, ispirati dai chansonnier francesi, dal cantautorato italiano, dal blues e dal folk, i Guignol hanno sempre giocato tra realtà e fantasia, riuscendo a parlare di tutto e di tutti con metafore ardite e analogie poetiche, raccontando storie come farebbero i saltimbanchi, ma con una sensibilità e una poesia intime e delicate, corazzate da una vestito rock che sa affrontare anche temi sociali e scomode realtà, mettendo in luce non soltanto la capacità di osservare, ma anche quella di volersi mettere in gioco senza riserve. (da SalaProve).
I Guignol non si sono mai tirati indietro quando c’eraqualcosa di importante da dire, quando la situazione imponeva di alzare la voce e di mettere in chiaro fatti ed emozioni. Nemmeno questa volta, con il nuovo album Addio Cane!, la band milanese tradisce il proprio credo, e lo fa innanzi tutto per un’urgenza che nella loro musica suona quasi come fisica e incontenibile.
Addio Cane! arriva a due anni dal precedente album e da due anni di tour: ha quindi un carattere asciutto, spogliato dall’abbondanza, introspettivo e rivolto verso l’interno, quasi a voler raccontare il dialogo interiore della band, che arriva a questo lavoro con la volontà di fare il punto della situazione e osservare, cotemporaneamente, la strada fatta e il cammino ancora da percorrere. Non c’è malinconia, non ci sono rimpianti, non ci sono aspettative irreali: c’è l’anima di un grupoo di musicisti che sa di averfatto tanto e bene e che ha voglia, ora, di raccontarsi senza pretese.
Con lo stile onirico che contraddistingue i Guignol, la vita assume tinte filtrate dal ricordo e dalla narrazione, dando vita a personaggi irripetibili, eppure veri e concreti che, forse più che nei dischi precedenti, sono protagonisti e non semplici voci recitanti, perché sono le voci dei Guignol stessi, nella loro intima essenzialità.

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