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I profughi in consiglio comunale. Dosi: “Mancano le risorse per l’emergenza” foto

Ci sono anche i profughi ospitati fino a oggi al Ferrhotel tra il pubblico del Consiglio comunale. Il consigliere di Rifondazione comunista Carlo Pallavicini chiede che il sindaco Paolo Dosi trovi loro una sistemazione

La vicenda dei profughi tiene banco anche in consiglio comunale. Dopo lo sgombero effettuato questa mattina dalle forze dell’ordine al Ferrhotel, una rappresentanza degli stranieri costretti ad uscire dalla struttura che li ha ospitati negli ultimi due anni si è presentata a Palazzo Mercanti. A chiedere che il sindaco si adoperi per trovare loro una sistemazione è stato il consigliere di Rifondazione Comunista Carlo Pallavicini: “La vicenda legata ai profughi – ha spiegato il sindaco” – è uno degli esempi di quello che le istituzioni hanno subito in questi anni, oggi ci troviamo a gestire o a non gestire una situazione frutto di chi ha abbandonato un percorso iniziato due anni fa senza portarlo a termine”.

“Sono passati più di due anni e mezzo – ha ricordato Dosi – su 80 persone inizialmente ospitate, 70 hanno trovato altra destinazione, magari incontrando connazionali e amici, e del gruppo originario ne sono rimasti 10, di cui 5 possono inserirsi nel progetto Sprar riservato a profughi. Il problema si è enfatizzato nel momento in cui nella sede del Ferrhotel sono arrivate almeno altre 30 persone che non facevano parte del gruppo originario, persone che chiedono aiuto ai nostri servizi sociali”. “Rispetto alla nostra popolazione – ha proseguito il primo cittadino – siamo il Comune della Regione che ha accolto il maggior numero di profughi. Sul territorio abbiamo la collaborazione con il rifugio Segadelli e Caritas, in questo momento l’ente locale e’ diventato un imbuto in cui confluiscono tutte le emergenze e non è possibile andare avanti così. Un quarto del nostro bilancio viene riservato ai servizi sociali, noi dobbiamo cercare di coprire tutte le difficoltà che si presentano. I margini sono questi: non abbiamo altre risorse da stanziare per questa emergenza e altre, o vengono reperite o si avviano forme di collaborazione con altri enti.”

Sui profughi è intervenuto anche Tommaso Foti (Fd’I): Credo che il Comune abbia già fatto la sua parte”. “A bilancio non ci sono soldi a sufficienza – ha aggiunto Marco Tassi (Pdl) – se ne occupi la Protezione Civile”. Lo stesso Tssi ha poi posto l’attenzione su via Roma e via Delle Novate. “In quest’ultima via mancano illuminazione stradale e l’asfalto è mal messo”. «Le dimostrazioni di affetto, di calore, di umanità, sono sempre ben accette. Tuttavia nel caso dei profughi sgomberati dal Ferrhotel ed accolti da Rifondazione comunista, il consigliere Pallavicini e compagni dovrebbero comunicare come intendono andare avanti dopo lo spot di cui si sono resi protagonisti, visto che anche i clandestini sono soliti mangiare almeno un paio di volte al giorno per diversi anni». Afferma Massimo Polledri, consigliere comunale della Lega Nord. «In effetti la condizione di clandestino permane anche nella sede di Rifondazione comunista, per cui dopo lo sgombero del Ferrhotel bisognerebbe procedere all’identificazione di questi profughi e valutare eventuali provvedimenti di espulsio

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