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Il Festival Illica omaggia Verdi. Gli appuntamenti di domenica foto

Sulla scia del Premio Illica si presenta la nuova e affascinante biografia di Luigi Illica uscita recentemente per mano di Gaspare Nello Vetro e pubblicata dall’editore Aracne. Domenica alle 18.30 sarà presentata alla Casa Illica di Castell’Arquato. Alle 21, nel prezioso Parco delle Driadi, alle pendici del paese, il Duo Maffizzoni Scano ci riporterà alla mente le più amate e seducenti note della Traviata, del Don Carlos, dell’Aida, del Nabucco e del Rigoletto

Sulla scia del Premio Illica si presenta la nuova e affascinante biografia di Luigi Illica uscita recentemente per mano di Gaspare Nello Vetro e pubblicata dall’editore Aracne.

Domenica alle 18.30 sarà presentata alla Casa Illica di Castell’Arquato, il luogo in cui il poeta ha vissuto buona parte della sua vita creativa. L’autore parlerà della talvolta rocambolesca esistenza del poeta, che è stato tra l’altro mozzo di bordo nelle guerre turche, uomo politico impegnato nella sinistra di fine Ottocento e rinomato duellista. Durante l’evento i giovani cantanti finalisti del Concorso Internazionale Illica interverranno cantando le arie nate sugli ispirati versi del poeta arquatese.

Alle 21, nel prezioso Parco delle Driadi, alle pendici del paese, il Duo Maffizzoni Scano ci riporterà alla mente le più amate e seducenti note della Traviata, del Don Carlos, dell’Aida, del Nabucco e del Rigoletto in un concerto che inserisce il Festival Illica nei festeggiamenti del Bicentenario Verdiano. Il programma è stato pensato proprio attorno a rielaborazioni e arrangiamenti “d’epoca” per flauto e pianoforte di compositori coevi a Verdi, tutti flautisti, come P. A. Genin, R. Galli, V. De Michelis e altri. Una chicca impreziosisce l’evento: il piccolo Valzer in Fa Maggiore, per anni creduto un’opera giovanile del genio di Busseto, ma in realtà opera di gustosa falsificazione messa in atto da Nino Rota per “Il Gattopardo” di Visconti, tanto sottilmente intessuta di spirito verdiano da ingannare tutt’oggi la gran parte degli ascoltatori e della critica.

Grande piacere è per il Festival ospitare l’apprezzato duo composto da Stefano Maffizzoni, pianoforte, e Guido Scano, flauto. I due musicisti vantano un’attenta formazione accademica e un’ormai solida carriera concertistica internazionale, con ensemble importanti come i Solisti Veneti e la Washington State Symphony Orchestra, e hanno suonato dalla Francia alla Russia, dalla Germania all’India anche in altre formazioni e in altre occasioni solistiche. Interessanti sono anche i rispettivi curricula discografici, che vantano prime registrazioni assolute. Biglietti  7 Euro.

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