Lavoratori Asp Città di Piacenza “Basta polemiche, chiediamo stabilità”

Dopo le polemiche nate nei giorni scorsi attorno alla dirigenza dell’Asp Città di Piacenza, in merito alla nomina del nuovo direttore Giorgio Prati, e alle dimissioni del consigliere di amministrazione Adriana Bertoni, oggi intervengono i lavoratori dell’azienda, per chiedere stabilità in momento economico molto difficile

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Dopo le polemiche nate nei giorni scorsi attorno alla dirigenza dell’Asp Città di Piacenza, in merito alla nomina del nuovo direttore Giorgio Prati, e alle dimissioni del consigliere di amministrazione Adriana Bertoni, oggi intervengono i lavoratori dell’azienda, per chiedere stabilità in momento economico molto difficile. 

Siamo lavoratori dell’A.S.P. Città di Piacenza, abbiamo seguito con attenzione e comprensibile preoccupazione le vicende e le polemiche relative al gruppo dirigenziale del nostro Ente, diffusamente riportate sulla stampa locale.  Siamo tutti a conoscenza del momento critico in cui l’A.S.P. si trova, relativamente alla situazione economica e alle prossime scadenze riguardo al processo di accreditamento previsto dalla Regione Emilia Romagna. 

Riteniamo quindi che, mai come ora, sia indispensabile una stabilità direttiva dove CdA e Direzione operino concordi  e uniti nel perseguire gli stessi obiettivi in un clima interno di serenità. L’importanza e la qualità dei servizi assicurati da questa Azienda non possono in alcun modo essere compromessi dall’emergere di questioni  come le presunte incompatibilità, peraltro già ampiamente verificate in modo approfondito, del Presidente in carica che in questi anni  ha presieduto l’Azienda nell’interesse degli utenti e a sostegno dello sforzo di coloro che vi operano o il deficit strutturale e noto da tempo del bilancio. Ci sorprende che queste questioni emergano solo ora dopo le volontarie dimissioni del Direttore Generale Dott. Silva e la nomina del nuovo Direttore Generale Dott. Prati,  e siano tali da mettere in dubbio la fiducia al Presidente in carica.

Abbiamo apprezzato la tempestività con cui il Consiglio di Amministrazione ha nominato il nuovo Direttore Generale, ruolo cruciale e di grande responsabilità, a dispetto della logica del “rimando” oggi così diffusa. Inoltre, sempre partendo dal bisogno di stabilità che il momento attuale richiede, abbiamo apprezzato l’intenzione del Presidente Mazzoli di proseguire nel proprio mandato anche di fronte a critiche e contestazioni. Temiamo che il bene dell’A.S.P., dei suoi Ospiti e del Personale, sia subordinato a polemiche politiche e di partito, a “braccio di ferro” all’interno della maggioranza comunale, come pare emergere da quanto riportato in questi giorni sulla stampa.

Concludiamo augurandoci che non prevalgano logiche estranee e che il Sindaco   voglia considerare le nostre osservazioni frutto dell’impegno e della passione del nostro lavoro quotidiano e che si agisca al fine di valorizzare e investire in questa realtà che con competenza e professionalità risponde ai bisogni essenziali di un’utenza debole.


Intervento dei consiglieri provinciali di Fratelli d’Italia e Udc

Le vicende che interessano l’Asp di Piacenza oramai da qualche tempo, le reiterate prospettive di bilanci chiusi in perdita, la mancanza di un piano strategico che individui le concrete azioni da intraprendere per evitare il perdurare negli anni di una situazione insostenibile per i soci, impongono un’assunzione immediata di responsabilità da parte di tutti. Non è certo con i cambi della guardia alla direzione generale dell’Asp che si modifica il quadro a tinte fosche sopra evidenziato, ma al più si rischia di aggravarlo, con  il mantenimento di una costosa professionalità.
 

La particolare delicatezza dei servizi assegnati all’Asp di Piacenza, rivolti a persone anziane e fragili, merita ben più che il passivo assistere allo scontro politico tra le varie componenti del Partito Democratico che si sta consumando nell’azienda. A questo punto è indispensabile che il Comune di Piacenza la smetta di fare il notaio di quanto accade ma batta un colpo e rappresenti chiaramente la propria posizione. Se ciò non avverrà in tempi rapidissimi e con l’indicazione di prospettive certe per l’Asp, non rimarrà che chiedere l’azzeramento dei suoi vertici, risultato al quale si potrà facilmente addivenire attraverso le dimissioni del rappresentate indicato dalla Provincia di Piacenza.

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