Quantcast

Lavori ospedale di Fiorenzuola, Cisl: “Insoddisfatti su metodi e tempistiche”

Gli interventi anche di Cgl, del consigliere regionale Pdl Andrea Pollastri e Nando Mainardi e David Santi del Prc

Si susseguono le prese di posizione dopo l’annuncio della chiusura per cantiere di un’ala dell’ospedale di Fiorenzuola (Piacenza). Di seguito alcuni comunicati, il primo inviato dalla Csl funzione pubblica stamane.

La Cisl FP che già da mesi sta presidiando l’ospedale di Fiorenzuola e Villanova con l’attivazione tra le altre cose di una saletta sindacale apposita, è insoddisfatta sui metodi e le tempistiche adottate per questo provvedimento; “E’ da marzo che i tecnici stavano vagliando la questione, e le organizzazioni sindacali non ne erano nemmeno a conoscenza, si poteva studiare un percorso condiviso e programmato, senza allarmismi e creare agitazione ai lavoratori, che giustamente dall’oggi al domani si trovano costretti, seppur temporaneamente, a dover cambiare sede di lavoro.

L’incontro di venerdi pomeriggio assieme alle organizzazioni sindacali ha però prodotto importanti risultati, “Abbiamo chiesto e ottenuto che nei prossimi giorni ci troveremo con l’amministrazione per mettere a punto un accordo che, come già discusso verbalmente, prevederà la gestione delle mobilità attraverso criteri condivisi con le organizzazioni sindacali, lo stanziamento di risorse aggiuntive che la regione destinerà per coprire cio’ previsto dal contratto nazionale, un vincolo alle risorse che la regione stanzierà a garanzia della messa a norma a restituzione di tutti i reparti e posti letto esistenti ad oggi; la garanzia che non ci saranno esuberi né per il personale pubblico né per il privato, ma che si ricollocheranno le persone temporaneamente, per poi finiti i lavori, 2 anni e mezzo 3, tornare nei reparti d’origine” spiega la Cisl FP.

“Abbiamo proposto altre ubicazioni alternative rispetto a Piacenza, per mantenere i presidi in Valdarda, come ad esempio Cortemaggiore o Villanova, ma ci è stato detto che non è possibile, e non meno importante, abbiamo chiesto che non ci siano trasbordi di personale e pazienti verso Castello, “il disagio sarebbe veramente eccessivo, piuttosto una soluzione è accogliere le richieste dei tanti lavoratori ubicati su Piacenza che vorrebbero fare mobilità interna verso Castello.”

Il Direttore è pronto a mettere per iscritto che tutto tornerà come ad oggi, con un edificio a norma, che rappresenta maggiore sicurezza per pazienti e lavoratori; “noi come Cisl FP saremo più sereni dopo aver condiviso e firmato l’accordo;  di certo il disagio che il territorio del Levante dovrà sopportare, in particolare lavoratori e cittadini, è forte, specie di questi tempi, in cui anche la distanza impatta con costi di tempo e denaro, oltre alla perdita di alcuni servizi che quest’area non erogherà per i prossimi anni.”

IL COMUNICATO DI CGL FUNZIONE PUBBLICA

A seguito dell’incontro tenutosi in data 19 luglio 2013 presso l’AUSL di Piacenza, alla presenza del Direttore Generale e delle OO.SS. rappresentative di categoria, avente per oggetto la chiusura di alcune unità del Presidio Ospedaliero di Fiorenzuola d’Arda, la FP CGIL di Piacenza esprime la propria forte preoccupazione per le ricadute sia sull’offerta sanitaria che sui riflessi occupazionali che tale scelta potrà determinare.
In riferimento a questo la FP CGIL ha chiesto precise garanzie in merito alla tutela occupazionale dei lavoratori coinvolti a fronte di una più che probabile diminuzione dell’offerta sanitaria durante il periodo di ristrutturazione del Presidio Ospedaliero.
Ancora, in merito al governo dei processi di ricollocazione e di integrazione delle risorse umane, la FP CGIL ha chiesto massime garanzie per il personale coinvolto.
Oltre a ciò ha chiesto all’Azienda di fornire le opportune garanzie in merito al mantenimento degli attuali posti letto durante il processo di ristrutturazione.
Infine la FP CGIL ha chiesto garanzie e certezze sullo stanziamento delle risorse economiche necessarie al complessivo processo di ristrutturazione.
A fronte delle richieste manifestate dalla Scrivente Organizzazione Sindacale l’Azienda si è impegnata a fornire adeguate risposte in tempi brevi.
Se ciò non avvenisse la FP CGIL di Piacenza si riserverà di adottare tutte le opportune iniziative sindacali ai fini della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e a salvaguardia dell’offerta sanitaria pubblica sul territorio piacentino.

Stefania Bollati
Segretario Generale FP CGIL Piacenza, responsabile Dirigenza STPA

Guglielmo Lanza
Responsabile Sanità Medici/Veterinari FP CGIL Piacenza

Stefania Pisaroni
Responsabile Comparto Sanità FP CGIL Piacenza

Comunicato stampa di Andrea Pollastri (Pdl) in merito alla chiusura dell’ospedale vecchio di Fiorenzuola

Nell’ospedale vecchio di Fiorenzuola, in provincia di Piacenza, “dal 1^ agosto i reparti di chirurgia, ostetricia, pediatria, ortopedia, radiologia e Pronto Soccorso” saranno chiusi “per consentire la realizzazione di una ristrutturazione antisismica dell’edificio”, ma tale informazione “si è appresa solo dalla stampa, malgrado si sia svolta la scorsa settimana la Conferenza sociosanitaria”. La conseguenza è stata quella di “suscitare il disappunto degli amministratori locali, del personale dipendente e della popolazione, preoccupati che questi lavori siano solo una scusa per il progressivo depauperamento dell’Ospedale di Fiorenzuola e la definitiva chiusura dei citati reparti”.

 
A sollevare il caso è Andrea Pollastri (Pdl), in una interpellanza alla Giunta in cui chiede “quale sia la durata prevista dei lavori”, “se alla fine degli stessi i reparti per ora chiusi torneranno alla piena operatività e all’attuale capienza”, “da quanto tempo fossero previsti i lavori di ristrutturazione e quando se ne sia decisa la realizzazione”. Infine, “perché non ne sia stata data comunicazione ufficiale alle Istituzioni, ai dipendenti e alla popolazione”.

Comunicato stampa di Nando Mainardi e David Santi del Prc di Fiorenzuola

 
Esprimiamo la nostra massima preoccupazione per la chiusura annunciata dal direttore generale dell’A.Usl di Piacenza dei reparti del vecchio ospedale di Fiorenzuola per trenta mesi per lavori di sistemazione antisismica, e per il trasferimento dei posti letto, nel frattempo chiusi, in altri ospedali del piacentino.
Non dimentichiamo che il governo Monti ha programmato il taglio di 30 miliardi del Fondo Sanitario Nazionale per il prossimo triennio e che il governo Letta-Alfano si guarda bene dallo smentire questi tagli: ci saranno ancora, tra tre anni, il punto nascita, l’ortopedia e le sale operatorie della chirurgia nell’ospedale di Fiorenzuola?
Chiediamo la convocazione di un consiglio comunale aperto nel tempo più breve possibile e che l’Azienda Usl venga a confrontarsi con il Comune e con le cittadini e i cittadini fiorenzuolani.
Ricordiamo che, attraverso la nostra consigliera regionale Monica Donini, abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per coinvolgere la Giunta regionale e avere più informazioni possibili sulla situazione.
Non si scherza con la salute delle cittadine e dei cittadini. 
 
Nando Mainardi – segretario Prc Fiorenzuola d’Arda
David Santi – capogruppo Prc Comune di Fiorenzuola d’Arda

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.