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Martedì in Cattolica l’incontro con Chu Xiaogang

Esperto a livello internazionale di analisi chimiche di alimenti e bevande, conosciuto per aver messo a punto tecniche innovative per  rintracciare residui di pesticidi e altre sostanze nocive, Chu Xiaogang presiede la Chinese Academy of Quality Supervision, Inspection and Quarantine (CAIQ). Con 8 strutture e 2 centri di ricerca, la CAIQ è tra gli istituti cinesi che forniscono supporto tecnico ai policy maker e a coloro che desiderano cooperare in tema di indagine scientifica per la qualità e la sicurezza dei prodotti di largo consumo

“La sicurezza alimentare è un argomento ‘glocal’ perché parte dall’uso di corrette procedure di produzione in un territorio, ma poi si estende a tutto il mondo, data la globalità del mercato degli alimenti” – dichiara Lorenzo Morelli – preside della facoltà di Agraria della sede piacentina dell’Università Cattolica, che il 23 luglio (in via Emilia Parmense, 84, Sala G. Piana, ore 10.30) ospiterà l’incontro con Chu Xiaogang.

Esperto a livello internazionale di analisi chimiche di alimenti e bevande, conosciuto per aver messo a punto tecniche innovative per  rintracciare residui di pesticidi e altre sostanze nocive, Chu Xiaogang presiede la Chinese Academy of Quality Supervision, Inspection and Quarantine (CAIQ). Con 8 strutture e 2 centri di ricerca, la CAIQ è tra gli istituti cinesi che forniscono supporto tecnico ai policy maker e a coloro che desiderano cooperare in tema di indagine scientifica per la qualità e la sicurezza dei prodotti di largo consumo.

L’incontro, aperto al pubblico, si rivolge anche ai numerosi esportatori del “Made in Italy” agro-alimentare in Cina, perché proprio in base al lavoro dell’istituto vengono sviluppati i controlli sugli alimenti in entrata nel mercato potenzialmente più grande del mondo.

“La Cina, spesso sotto i riflettori della cronaca per episodi di scarsa sicurezza, ha i numeri di una nazione – continente che solo da pochi anni ha il potenziale economico per garantire alimenti ad alto valore proteico come le carni o il latte”, afferma Morelli.

Secondo il rapporto 2012-2013 dell’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) – che fotografa il Paese nell’economia internazionale – l’export italiano, nonostante le difficoltà della crisi globale, continua a espandersi e a rappresentare una delle voci più dinamiche del Pil. Le vendite all’estero delle imprese italiane nel 2012 sono cresciute del 3,7%. Per quanto riguarda l’andamento delle esportazioni del “Made in Italy” agroalimentare, l’Italia ha mantenuto, insieme alla Francia, la leadership mondiale per un gruppo di prodotti tra cui vino, olio di oliva, cioccolato e pasticceria.  

L’incontro con Chu Xiaogang rientra nel programma dei festeggiamenti per i 60 anni della facoltà di Agraria che dal 1 novembre prossimo diventerà facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. 

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