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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cinema

Neri Parenti e il cinepanettone: “Non mi sono mai vergognato di far ridere” foto

Al Bobbio Film Fest il regista ospite insieme a Lillo & Greg per la presentazione di “Colpi di Fulmine”. Stimolati dalle argute considerazioni di Enrico Magrelli, i tre ospiti del hanno dato vita a un'oretta di ficcanti battute e divagazioni

“A me il cinema piace tutto. Da Herzog a Neri Parenti, che detto così, lo so, suona male. Sembra da Herzog in giù, fino alla cacca!”. E giù risate fragorose. Un incipit del genere, da consumato gaffeur, poteva permetterselo solo Lillo, che scherza con un frizzante Neri Parenti e se la dà perfettamente ad intendere con Greg, compagno di scorribande fra radio, teatro, musica, tv e, appunto, cinema.

Erano tutti presenti, i nomi appena citati, all’Auditorium Santa Chiara, per la conferenza di presentazione di “Colpi di Fulmine”, all’interno dell’edizione 2013 del Bobbio Film Festival. Stimolati dalle argute considerazioni di Enrico Magrelli, i tre più che inediti ospiti del Festival (stiamo parlando di un film che è l’evoluzione ultima del classico cinepanettone) hanno dato vita a un’oretta di ficcanti battute e divagazioni. “Il mio esordio al cinema con Fantozzi? Tanta fortuna; poi è chiaro che un po’ di talento c’è, ma il mio inizio in questo mondo è stato davvero fortunato”. Parenti, il regista in attività di maggior successo negli ultimi 30 anni (dati alla mano), non si nasconde. Lillo, però, divertente gaffe in apertura a parte, ne tesse le lodi: “In pochi sanno girare le gag come lui. E’ il migliore”. E mentre qualche anno fa una simile conversazione avrebbe rischiato di naufragare nella melma del “cinema d’autore versus cinema commerciale”, l’aria che si respira al Festival è salubre. “Per radio diamo il meglio perché lì esplode appieno la nostra vena surreale, ma il cinema ci piace e tanto. E non abbiamo mai avuto preclusioni nei confronti del cosiddetto cinema popolare.

Anzi”. Hanno le idee chiare, Lillo & Greg. Per anni definiti “non per tutti” e ora confortevoli protagonisti di un film in cui la loro comicità non è uscita di certo storpiata.
Davanti ai ragazzi delle scuole di cinema (critica e laboratori assortiti), i tre ospiti si sono aperti con programmatica spontaneità (“Non presenteremo mai più i David di Donatello in tv”, promette sorridendo la coppia romana; “In quasi quarant’anni di carriera non mi sono mai vergognato di far ridere”, osserva dalla sua un saggio Parenti). Ora la palla è al pubblico. Per Bobbio la visione di “Colpi di Fulmine” è una piccola sfida. Noi scommettiamo sulla comoda vittoria di Parenti & Co.

Emiliano Raffo

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