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Nure, Ghilardelli “Minimi da rivedere” Coldiretti “All’assessore Freda non interessa l’agricoltura”

Così l’assessore provinciale all’Agricoltura Manuel Ghilardelli, che a pochi giorni dal confronto che ha visto protagonisti i sindaci della bassa Val Nure e l’assessore regionale all’Ambiente Sabrina Freda, interviene sulla vicenda.

“Gli interventi per arrivare ad una politica idrica efficace non possono riguardare solo i fiumi o i torrenti più grandi”. Così l’assessore provinciale all’Agricoltura Manuel Ghilardelli, che a pochi giorni dal confronto che ha visto protagonisti i sindaci della bassa Val Nure e l’assessore regionale all’Ambiente Sabrina Freda, interviene sulla vicenda. “Serve con urgenza – continua l’assessore – una revisione del calcolo del deflusso minimo vitale e occorre che la Regione Emilia-Romagna garantisca massimo impegno per arrivare a soddisfare almeno parzialmente gli interessi del mondo agricolo: è fondamentale dunque non aggiungere nuove difficoltà agli agricoltori, la cui attività sta già pesantemente risentendo del perdurare della crisi economica. Il positivo accordo siglato sul bacino del Brugneto non è sufficiente ad adempiere a tutte le esigenze: occorre arrivare a una stretta finale che coinvolga anche i corsi d’acqua minori. Le condizioni più corrette, create dalla sigla dell’accordo sul Brugneto, per affrontare serenamente il tema della gestione del Trebbia, mettendo al centro l’utilizzo produttivo e sostenibile delle sue acque, non possono non essere estese anche ai torrenti come il Nure”. 

Intervento di Coldiretti 

“Sembra proprio che a qualcuno non importi nulla della nostra agricoltura. Della nostre fonte di vita. Ma come è possibile essere governati da queste persone?”
Non usa mezzi termini il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, dopo la posizione dell’assessore regionale Sabrina Freda rispetto alla richiesta di deroga al minimo deflusso vitale nel fiume Nure.
“Ci sono politici, prosegue Bisi,  che fanno il bene del Paese, gli esempi sono diversi. Per quanto riguarda il nostro territorio possiamo sicuramente citare, in ordine di tempo, l’accordo firmato nei giorni scorsi per il rilascio un milione e mezzo di metri cubi di acqua in Trebbia dalla diga del Brugneto. E per questo il lavoro fatto dall’assessore regionale Paola Gazzolo e dai colleghi della Liguria può essere considerato un esempio di buona politica al servizio del territorio”.
“Di tutt’altro genere, continua il Presidente,  l’attività dell’assessore regionale Freda, che non perde occasione per andare contro a tutto ciò che è agricoltura. Il territorio piacentino, le organizzazioni, il consorzio di Bonifica e le istituzioni hanno sempre lavorato e fatto quanto possibile per trovare un punto di incontro, a partire dal minimo deflusso vitale (DMV) di cui è in discussione un nuovo metodo di misurazione”.
“Forse l’Assessore Freda non sa da dove proviene il cibo che ogni giorno arriva sulla sua tavola e chi lo produce. Siamo veramente stanchi, ribadisce Bisi e concordiamo con il Presidente Errani rispetto al fatto che deve valere il metodo del dialogo per affrontare e risolvere i problemi e non quello del confronto a distanza con i comunicati stampa”.
Ciò è quanto il Presidente stesso ha ricordato all’Assessore Freda il 7 giugno scorso in merito alla polemica che si era innescata sul documento preliminare sui rifiuti.  
“Ed è per questo che ci rivolgiamo direttamente al Presidente affinchè ci suggerisca come aprire un confronto su questo tema a viso aperto e non  arroccandosi dietro comunicati stampa che invece impediscono il dialogo  visto che, finora, pur mettendo in campo diverse metodologie, abbiamo sempre avuto la porta chiusa in faccia”.
“Non si tutela l’ambiente e il territorio senza tutelare l’agricoltura, che assicura anche la sopravvivenza della flora e della fauna. Non dimentichiamo l’importanza che l’agricoltura riveste nella nostra regione per le eccellenze agroalimentari, l’indotto e i posti di lavoro. il pomodoro ad esempio, oltre ad essere una coltura fondamentale per la Valnure, (proprio in Valnure ha sede la cooperativa Arp), è parte integrante della dieta mediterranea riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità”.
“Vorrei ricordare, inoltre, sottolinea ancora Bisi, che l’occupazione giovanile cresce solo in agricoltura. I numeri infatti parlano chiaro, si registra un aumento del 9% nelle assunzioni di giovani under 35 nel primo trimestre 2013, nonostante i problemi recati all’agricoltura dal maltempo e dal calo dei consumi agroalimentari. Va da sé che un quadro del genere dovrebbe essere preso come riferimento per gli altri settori. L’agricoltura inoltre non ha solo una funzione economica ma anche sociale poiché porta vantaggi anche in termini di sicurezza, coesione e relazioni a tutta la collettività”.
“L’agricoltura, conclude Bisi, usa un bene comune (l’acqua) per produrne un altro, il cibo e questo  dovrebbe mettere gli agricoltori in una situazione di vantaggio e non allo stesso livello di chi usa l’acqua per scopi produttivi diversi, visto che noi produciamo qualcosa di cui non si può fare a meno. Al nostro mondo serve concretezza ma anche lungimiranza.
Per questo invitiamo la Regione, attraverso il Presidente e tutti gli Assessori competenti, a mostrare nei confronti dell’agricoltura concretezza e lungimiranza. Coldiretti è a sua volta pronta a raccogliere qualsiasi segnale e a sedersi attorno a un tavolo”.
 

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