Omicidio Casella, i sospetti sul figlio e le prove decisive FOTO e VIDEO foto

Si attendono sviluppi sul caso dell’omicidio di Francesco Casella soprattutto dall’autopsia sul corpo. Un esame che non sarà facile, visto lo stato di avanzata decomposizione del cadavere ritrovato ieri mattina

Si attendono sviluppi sul caso dell’omicidio di Francesco Casella soprattutto dall’autopsia sul corpo. Un esame che non sarà facile, visto lo stato di avanzata decomposizione del cadavere ritrovato ieri mattina nella zona di S. Michele di Morfasso. Al vaglio degli inquirenti – che mantengono un riserbo assoluto – il racconto del figlio della vittima, Adriano Casella, sul quale gravano pesanti sospetti. Si sta cercando di acquisire gli elementi mancanti per comporre il puzzle del delitto: le indicazioni del medico legale relative alla data del decesso, i rilievi compiuti dai Ris nell’azienda agricola e nell’abitazione della famiglia Casella e naturalmente le testimonianze delle persone sospettate, al momento sarebbero due. 

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Il corpo di Francesco Casella è stato trovato tre chilometri più a valle del punto indicato dal figlio Adriano Casella ai carabinieri, lungo la strada tra S. Michele di Morfasso e Rustigazzo, a soli 5-6 metri dal ciglio in una scarpata nella boscaglia. Il cadavere del 79enne scomparso dalla sua casa di Sariano di Gropparello (Piacenza) il 9 luglio scorso, era avvolto in una coperta. Sembra sia stato ucciso con una pistola da macello per i maiali, anche se le condizioni del corpo, in avanzato stato di decomposizione, non consentono un riscontro immediato. I rilievi del magistrato e del medico legale si sono conclusi poco dopo le 19, quando il cadavere è stato rimosso dai soccorritori e trasportato all’ospedale di Piacenza.

Ma il delitto sarebbe avvenuto in casa o in una rimessa. Tutta l’azienda agricola di famiglia è stata posta sotto sequestro e i Ris di Parma hanno trovato alcune tracce compatibili con questa ricostruzione. L’assassino non avrebbe agito da solo, ma aiutato da una complice, tuttavia al momento non ci sarebbero ancora indagati.

Sospetti sul figlio. Gli inquirenti stanno mettendo insieme una serie di indizi per verificare la testimonianza del figlio, sul quale gravano pesanti sospetti. Sul posto è arrivato anche l’anatomopatologo da Pavia per le prime analisi sul cadavere. Da un esame più approfondito si tenterà di risalire all’ora del decesso ed alle cause, ma sarà probabilmente l’autopsia a fornire le indicazioni decisive. Pare che a consentire il ritrovamento sia stato il forte odore proveniente dal ciglio della strada, che ha attratto le squadre di ricerca.

Trovato il cadavere – E’ stato trovato poco prima della 12 nella zona di S. Michele di Morfasso (Piacenza), a lato della strada che conduce a Rustigazzo, il cadavere di Francesco Casella, da una squadra del soccorso alpino e dei vigili del fuoco. Sul posto sono arrivati subito i carabinieri per i rilievi: nel primo pomeriggio anche il magistrato Ornella Chicca è giunta sul luogo del ritrovamento per il sopralluogo di legge. Atteso anche l’entomologo per le prime analisi sul cadavere in stato di avanzata decomposizione. Dall’esame delle larve degli insetti si tenterà di risalire all’ora del decesso e alle cause. Pare che il corpo fosse avvolto in una coperta e ad attrarre le squadre di ricerca sarebbe stato il forte odore proveniente dal ciglio della strada. 

Il corpo è stato trovato a Carignone di Rustigazzo, tra i boschi dell’alta Valvezzeno. Il cadavere è stato trovato lungo un tratto ammantato di boschi che rendevano le ricerche molto difficili: potrebbe essere stato gettato dal ciglio della strada nella scarpata di sotto. I carabinieri che indagano sul decesso non hanno ormai più dubbi sul fatto che Casella sia stato ucciso; i sospetti si concentrano su due persone a lui vicine.



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