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Ospedale di Fiorenzuola, Prc: “Verificare la perizia che ha decretato la chiusura”

Fiorenzuola, in questi giorni, paga in primo luogo l'errore storico commesso dalla Lega Nord una ventina d'anni fa: aver buttato nel cestino la possibilità concreta di un ospedale nuovo, e l'aver scelto di ristrutturare ed allargare l'ospedale esistente, con il rischio di scegliere un'opzione segnata da alcuni limiti strutturali sin dall'inizio.

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LE PROPOSTE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA PER DIFENDERE L’OSPEDALE DI FIORENZUOLA. Comunicato stampa

Fiorenzuola, in questi giorni, paga in primo luogo l’errore storico commesso dalla Lega Nord una ventina d’anni fa: aver buttato nel cestino la possibilità concreta di un ospedale nuovo, e l’aver scelto di ristrutturare ed allargare l’ospedale esistente, con il rischio di scegliere un’opzione segnata da alcuni limiti strutturali sin dall’inizio.
Se allora si fosse assunta una scelta diversa, oggi non ci troveremmo nella situazione in cui ci troviamo.
A quell’errore storico va aggiunta la scelta – più recente – di mantenere nella struttura vecchia dell’ospedale reparti e funzioni strategiche e di non metterle in sicurezza, collocandone una buona parte nella struttura nuova.

Detto tutto questo, la gestione della vicenda – da parte della A.Usl di Piacenza – della chiusura per trenta mesi della struttura vecchia, per prevenire il rischio sismico, è stata sconcertante: sarebbe stato necessario avere tempo perché le istituzioni locali potessero valutare la situazione e individuare con più tranquillità le opzioni possibili per ridurre il disagio, e non saperlo da un giorno all’altro.
Avanziamo alle istituzioni locali, alle forze organizzate, alle cittadine e ai cittadine, tre proposte:

1) Chiediamo una verifica, da parte del Consiglio comunale e del Comitato di Distretto, della perizia che ha decretato la chiusura per un lungo periodo della struttura vecchia. Chiediamo di valutare la possibilità di istruire una contro-perizia, se necessario, finalizzata a verificare se sia effettivamente necessario chiudere per un periodo così lungo la struttura vecchia dell’ospedale e con le modalità prescritte;

2) Chiediamo di istituire una commissione congiunta Comitato di Distretto/Azienda Usl per verificare se sia possibile realizzare alcuni lavori senza chiudere l’intera struttura, e cosa sia possibile trasferire nella parte nuova dell’ospedale;

3) Chiediamo di attivare un monitoraggio delle strutture ospedaliere esistenti nel territorio distrettuale (pensiamo a Villanova e anche all’ex ospedale di Cortemaggiore) per valutare se sia possibile trasferire lì i reparti e i posti letto collocati nella struttura vecchia dell’ospedale e i relativi costi di adeguamento.

Il trasferimento dei reparti di chirurgia, di ortopedia e il punto nascita a Piacenza e a Castelsangiovanni è un’operazione che non solo creerà disagi alla popolazione della Val d’Arda, ma che mette fortemente a rischio la possibilità di riavere quelle funzioni ospedaliere e quei posti letto.

Nei prossimi mesi e anni arriverà la mannaia innescata dai tagli alla sanità pubblica decisi dai governi Berlusconi e Monti (trenta miliardi di euro nei prossimi tre anni) e dal “fiscal compact” (45 miliardi di euro di spesa pubblica da tagliare ogni anno per i prossimi ventanni) votato nella scorsa legislatura.

Tutte misure, detto per inciso, votate dagli ex parlamentari presenti sabato scorso davanti all’ospedale di Fiorenzuola all’iniziativa organizzata dal centrodestra.
E’ evidente che i posti trasferiti a Piacenza e a Castelsangiovanni rischieranno di essere i primi ad essere tagliati.
Per tutto questo, è necessario che nasca un’azione di difesa collettiva dell’ospedale di Fiorenzuola che non solo punti a salvare la struttura ospedaliera, i suoi servizi e i suoi posti letto, ma che si opponga al tentativo più generale di abbattere la sanità pubblica e di mercificare la salute.
Rifondazione Comunista c’è e ci sarà, per difendere il nostro territorio e la sanità pubblica.

Nando Mainardi – segretario Prc Fiorenzuola d’Arda
David Santi – capogruppo Prc Comune di Fiorenzuola d’Arda

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