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Pallacanestro Piacentina, ecco la guardia Zampolli

La Pallacanestro Piacentina comunica d’aver raggiunto un accordo per la stagione 2013/2014 con il giocatore Gionata Zampolli, play/guardia proveniente dalla Cestistica San Severo.

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La Pallacanestro Piacentina comunica d’aver raggiunto un accordo per la stagione 2013/2014 con il giocatore Gionata Zampolli, play/guardia proveniente dalla Cestistica San Severo.

L’INTERVISTA

“Arrivo a Piacenza dopo diverse stagioni passate in A dilettanti, indossando le maglie di Capo d’Orlando, Reggio Calabria e San Severo. Giocare in queste realtà non è facile perché le aspettative della gente sono molto alte e i palazzetti si scaldano facilmente,la pressione è tanta e tutto ciò è molto stimolante. A Piacenza mi piacerebbe trovare una passione genuina, in grado di crescere parallelamente con la squadra e la società. Parlando con il presidente ho avuto la sensazione di grande serietà e solidità,e la lungimiranza di un progetto ambizioso. Questi i motivi che mi hanno fatto scegliere Piacenza.”

Che tipo di giocatore sei? Quali le tue peculiarità?

Sono un giocatore molto rapido e atletico. Mi piace molto attaccare dal palleggio e penso che sia la mia caratteristica migliore. Negli anni ho aggiunto e perfezionato il palleggio arresto e tiro,fondamentale che uso spesso. Penso che la caratteristica che mi contraddistingue sia l’intensità e l’energia profusa. Do molta importanza alla preparazione fisica perché penso che la tranquillità psicologica passi da lì. Un giocatore in forma è più lucido. Penso di avere le caratteristiche fisiche e tecniche del playmaker, ruolo in cui devo perfezionare la gestione del ritmo e dei palloni…e non abusare del palleggio.

Ti dà più soddisfazioni un’azione conclusa con un tuo tiro, o un assist?

Sono uno che si carica molto per una bella giocata,soprattutto se è difficile. Non importa se è un assist, un tiro,un rimbalzo o un palleggio. Importa che sia determinante….e magari anche bella da vedere.

Per te si tratterà di un ritorno in DNB dopo un paio di stagioni al piano superiori. Quali credi siano le differenze maggiori tra i due campionati ?

Penso che la DNB sia un campionato destinato a crescere di livello per ovvi motivi legati al numero di posti disponibili per gli italiani senior in Silver e Gold. Giocatori con un notevole bagaglio tecnico e di esperienza sono ” costretti” a scendere di categoria,per via dei regolamenti introdotti nelle categorie superiori che prevedono l’inserimento di due stranieri,di un passaportato e degli ormai inflazionati under. Stanti così le cose penso che ancora una volta la differenza la faranno gli stranieri e la conoscenza tecnica dei dirigenti che devono comporre i roster delle squadre. Per questo motivo non è detto che la deresponsabilizzazione degli italiani sia un vantaggio in termini tecnici.

Conosci già qualcuno dei tuoi nuovi compagni?

In questa squadra sono contento di ritrovare Alessandro Garofalo, mio coetaneo, col quale ho condiviso esperienze giovanili. Conosco anche Bonaiuti ma non bene come gli altri.

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