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Profughi, Donini (Fds) “Chiarezza sui fondi al Ferrhotel”. Zandonella (Lega) “Dosi a casa”

Comunicato stampa di Monica Donini, consigliere regionale della Federazione della Sinistra, in merito alla situazione dei profughi ospitati a Piacenza. 

Comunicato stampa di Monica Donini, consigliere regionale della Federazione della Sinistra, in merito alla situazione dei profughi ospitati a Piacenza. 

Monica Donini (Fds) ha rivolto una interrogazione alla Giunta per conoscere l’entità del finanziamento complessivo destinato ed erogato dalla Protezione civile Emilia –Romagna al Ferrhotel di Piacenza, in occasione dell’emergenza umanitaria determinata dalla guerra in Libia nel 2011 e dell’accoglienza dei rifugiati. La consigliera vuole anche sapere attraverso quali modalità selettive sia stata scelta la struttura; come la Regione abbia valutato il corretto utilizzo delle risorse erogate, ovvero attraverso quali forme e modalità di verifica e di controllo e a quali obiettivi, riguardanti i rifugiati accolti al Ferrhotel, il finanziamento erogato dalla Protezione civile rispondeva.

Donini, nel rilevare che il piano di emergenza prevedeva altresì l’attivazione di percorsi di inserimento professionale, domanda alla Giunta se risponda al vero l’affermazione del sindaco di Piacenza, secondo cui “in questi due anni non sono stati fatti dei passi per avviare dei percorsi formativi”.  

Intervento di Luca Zandonella (Lega Nord) 

“Sul tema profughi si è colmata ogni misura. Il sindaco Paolo Dosi salvi la faccia ed esca di scena in corsa. Altri fallimenti sarebbero insopportabili”. Lo chiede il coordinatore dei Giovani Padani di Piacenza Luca Zandonella.
 
“La disastrosa gestione dell’emergenza profughi è la goccia che fa traboccare il vaso e l’ultimo atto di continui fallimenti. Il primo cittadino le ha ‘cannate’ tutte. E’ riuscito addirittura a dividere la città sulla scelta della location del Luna Park. Il cda dell’Asp rischia l’azzeramento dopo la nomina da lui espressa, mentre una consigliera si è già dimessa. Sulla nomina in Iren Dosi è addirittura riuscito nell’impresa di far imbestialire i ‘suoi’. Quanto alla Fondazione, a pochi mesi dall’avvio, siamo già al secondo tentativo”.  
 
“E sui profughi, a causa dei tentennamenti del sindaco, abbiamo addirittura dovuto sopportare accampamenti in piazza Cavalli”. “E’ impensabile ipotizzare che la soluzione possa essere l’accoglienza a oltranza a chi non ne ha diritto (24 su 26 ‘migranti’ non sono neanche definibili ‘profughi’)”. “E’ gravissimo che Dosi, invece di pensare all’unica soluzione definitiva, il rimpatrio, pensi a sistemazioni definitive, mentre tra i piacentini dilaga l’allarme povertà e numeri crescenti di nostri concittadini sono costretti a mangiare alla mensa della Caritas”. “Sindaco, provi ad azzeccare almeno una scelta e provveda a chiedere da subito il rimpatrio per i (finti) profughi. Visto il bilancio di un anno, l’altra scelta azzeccata potrebbe essere quella delle dimissioni”. 

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