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Province senza poteri, approvato dal governo il disegno di legge

Province svuotate dei poteri e senza più eletti, trasformate in assemblee di sindaci del territorio. È stato approvato dal Consiglio dei ministri il disegno di legge che ne rivede e ne svuota in parte i poteri, in vista dell’abolizione dalla Carta Costituzionale

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Province svuotate dei poteri e senza più eletti, trasformate in assemblee di sindaci del territorio. Compie un ulteriore passo avanti il processo di riforma degli enti locali che prevede la soppressione delle Province così come sono strutturate oggi.  È stato approvato infatti dal Consiglio dei ministri il disegno di legge che riguarda Città metropolitane, Province, Unioni e fusioni di Comuni e che ne rivede e ne svuota in parte i poteri, in vista dell’abolizione dalla Carta Costituzionale.

Il provvedimento, in attesa di una eventuale riforma costituzionale, prevede che «le province diventino enti territoriali di secondo livello». Secondo la bozza di disegno di legge, la Provincia sarà guidato da organismi non eletti. «Sono organi delle province» esclusivamente: «il presidente della provincia, il consiglio provinciale e l’assemblea dei sindaci». «L’elettorato passivo è attribuito esclusivamente ai sindaci in carica nei comuni della provincia alla data dell’elezione». Anche la Provincia di Piacenza subirà questo ridimensionamento di competenze e di funzioni, se la riforma verrà portata a compimento.

Il disegno di legge approvato istituisce di fatto un ente di area vasta al posto dell’attuale Provincia, governato sostanzialmente dai rappresentanti dei Comuni e dotato di poche funzioni di pianificazione. Non è più prevista tra gli organi la Giunta provinciale; il presidente è un sindaco in carica eletto, con un sistema di voto ponderato, dall’Assemblea dei primi cittadini; il Consiglio provinciale è costituito dai sindaci dei Comuni con più di 15mila abitanti e dal presidente delle Unioni di Comuni del territorio con più di 10mila abitanti. La trasformazione si avvia entro 20 giorni dalla data di proclamazione dei sindaci eletti nelle prossime tornate amministrative con l’elezione del nuovo Presidente e l’insediamento del Consiglio. E, dunque, al più tardi nell’estate del prossimo anno.

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