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Rincari bus scuola, i sindacati “Chiediamo un incontro urgente con la Provincia”

Sul previsto aumento delle tariffe del trasporto extraurbano per gli studenti interviene FLC Cgil di Piacenza che ribadisce la propria posizione, inviando una lettera aperta agli Assessori degli Enti proprietari (Comune e Provincia), ai Sindaci, ai capigruppo consiliari della Provincia

In relazione al taglio dei fondi destinati agli abbonamenti per il trasporto pubblico locale degli studenti piacentini da parte della Provincia, le Organizzazioni Sindacali Cgil – Cisl – Uil territoriali rivendicano come “prioritari” tali finanziamenti necessari per continuare a dare una prestazione di mobilità accessibili agli studenti e per garantire il diritto allo studio di chi abita in comuni distanti dai poli scolastici e per questo chiedono un incontro urgente con la Provincia di Piacenza.

Sul previsto aumento delle tariffe del trasporto extraurbano per gli studenti interviene FLC (Federazione Lavoratori della conoscenza) Cgil di Piacenza che ribadisce la propria posizione, inviando una lettera aperta agli Assessori degli Enti proprietari (Comune e Provincia), ai Sindaci, ai capigruppo consiliari della Provincia

Le politiche dei governi che si sono succeduti negli ultimi anni hanno portato un attacco profondo ai diritti costituzionali e al diritto allo studio. I dati relativi all’abbandono scolastico ci dicono che quello della dispersione è un fenomeno dove l’Italia ha un primato tristemente negativo e anche nella nostra Provincia sono tanti, troppi, i ragazzi che abbandonano precocemente la scuola, non studiano più e, molto spesso, nemmeno lavorano.

La necessità di arginare il fenomeno e di innalzare, al contrario, i livelli di istruzione, nodo strategico per lo sviluppo economico e democratico del nostro territorio e dell’intero Paese, chiama in causa in maniera significativa il ruolo degli Enti Locali, titolari, a norma delle vigenti disposizioni, di una molteplicità di attribuzioni che attengono l’erogazione di servizi intesi a garantire la piena e generalizzata fruizione del diritto allo studio. Un sistema pubblico di istruzione realmente inclusivo, che si fonda anche sulla possibilità offerta a tutti di accedere ai servizi scolastici di supporto quali, ad esempio, le mense, i trasporti, le biblioteche, ecc., costituisce il presupposto della garanzia al pieno sviluppo della persona e del cittadino, come vorrebbe l’art.3 della Costituzione.

La FLC CGIL di Piacenza, pertanto, apprende con preoccupazione la notizia della cancellazione dal Bilancio della Provincia di 150mila euro per il sostegno agli studenti che utilizzano il servizio di trasporto pubblico extraurbano. Lo stralcio, infatti, comporterà per gli  utenti un aumento di spesa tra il 14,2% e il 35,6%, proprio in una fase economico-sociale in cui ci si attenderebbero interventi straordinari per alleviare il disagio delle molte  famiglie coinvolte dalla crisi. Viceversa si corre il rischio che la crisi economica e reddituale delle famiglie si scarichi sui percorsi scolastici dei più giovani e che si assista, nel medio lungo periodo, ad una ricaduta “classista” sugli studi, con conseguenze pesantissime sulla coesione  e sulla mobilità sociale delle nuove generazioni.

La FLC CGIL di Piacenza rivolge quindi un appello a tutti i soggetti in indirizzo affinché vengano date risposte alle legittime aspettative degli utenti e garantite in questo territorio le condizioni minime di sopravvivenza ad un’istruzione pubblica accessibile a tutti, a partire da un servizio di trasporto pubblico a costi contenuti, efficace e qualitativamente dignitoso. Esprime pertanto solidarietà alle famiglie e agli studenti, ne condivide la preoccupazione e sostiene la richiesta di mettere fine alla pessima trafila che da anni li obbliga a sobbarcarsi il costo di un abbonamento annuale, cioè anche per i mesi estivi nei quali non frequentano la scuola e non utilizzano i mezzi, e agli incresciosi episodi che parlano di disservizi, mezzi obsoleti e sovraffollati, fermate e corse soppresse. 

La FLC CGIL di Piacenza ritiene improrogabili e urgenti provvedimenti che garantiscano:
–    un abbonamento speciale studenti, a tariffa ridotta e proporzionata all’effettivo periodo di utilizzo, con validità dal 10 settembre al 10 giugno;
–    tariffe speciali scontate di tipo sociale per gli studenti provenienti da famiglie particolarmente colpite dalla crisi (con genitori disoccupati, in cassa integrazione, in mobilità);
–    il rafforzamento e l’ ammodernamento del parco mezzi;
–    l’ intensificazione delle corse negli orari di afflusso e deflusso dalle scuole.

Riconoscere che gli studenti rappresentano per tutta la comunità una straordinaria opportunità di crescita culturale, economica, sociale, umana e investire su di loro e sulla loro formazione, anche migliorando i servizi e rendendoli accessibili sul piano dei costi e dell’efficienza, significa sostenere la crescita del Paese. Viceversa, scaricare sugli studenti e sui servizi scolastici sempre più costi e disattendendo la qualità del servizio significa negare il diritto allo studio e deprivare ulteriormente le famiglie non solo di risorse ma anche di speranza nel futuro dei propri figli. Una responsabilità di cui, auspichiamo e chiediamo garanzie in tal senso, gli amministratori di questo territorio non si renderanno complici.

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