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Ritardi pagamenti PA, intesa Confindustria – Banche “Così si rimette in moto l’economia”

Il presidente di Confindustria Piacenza, Emilio Bolzoni, illustra così l’intesa raggiunta con Banca Popolare di Lodi e Banca di Piacenza. 

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“Oggi e’ una giornata importante, perché grazie a questi accordi riusciamo a dare una risposta alle nostre imprese maltrattate dalla pubblica amministrazione. Parliamoci chiaro, il nostro e’ un paese che, per far quadrare i conti, non paga i propri fornitori”. Il presidente di Confindustria Piacenza, Emilio Bolzoni, illustra così l’intesa raggiunta con Banca Popolare di Lodi e Banca di Piacenza. 
 
Come è noto, il ritardo dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, la cui somma totale secondo le stime oscilla tra i 90 ed i 130 miliardi di euro, rappresenta un grande problema per il sistema delle imprese, soprattutto in questo momento di grave crisi economica. Molti di questi ritardi sono stati generati anche dai provvedimenti di spending rewiew che si sono succeduti e che hanno impedito alle Pubbliche amministrazioni di onorare i loro debiti.
 
Uno degli ultimi atti del Governo Monti è stato il decreto che ha sbloccato una prima tranche di 40 miliardi che dovranno essere pagati  entro 12 mesi dopo che le singole amministrazioni li avranno certificati.
 
Facendo una stima approssimativa, i crediti vantati dalle aziende a Piacenza nei confronti della pubblica amministrazione (Stato, Asl, enti locali etc..) possono essere quantificati in circa un miliardo e 200mila euro. ” Il problema riguarda anche le amministrazioni locali, se fino a due anni fa Comune e Provincia erano dei discreti pagatori, ora – dice Bolzoni – complici i vincoli imposti dal patto di stabilità, pagano con ritardo i fornitori”. Gli accordi sottoscritti con gli istituti di credito consentono alle aziende di poter anticipare l’incasso delle fatture di interventi eseguiti per le pubbliche amministrazioni, con tempi elastici per il rientro, visto che non sono previste scadenze per il pagamento. 
“Quando le imprese hanno liquidità, possono fare investimenti. Anche questo può servire a rimettere in moto il Paese” dice Mauro Molinari, banca Popolare di Lodi. L’intesa prevede un tempo di rientro di 180 giorni, e una successiva proroga di altri 180 giorni. Di solito il tempo previsto per l’anticipo delle fatture è di 120 giorni. “La sottoscrizione della nostra intesa e’ un ulteriore segno di disponibilità e vicinanza al territorio” conclude Marco Paltrinieri della Banca di Piacenza.

Presenti alla firma anche i vice presidenti di Confindustria, Maurizio Croci e Marco Livelli. “Spesso ci sentiamo chiedere cosa possa fare Confindustria per i suoi associati – dice Lavelli -, ecco, il raggiungimento di accordi come questo dimostra la funzione che possiamo svolgere. Siamo riusciti ad ottenere un risultato importante, impossibile da raggiungere per alcuni associati da soli”. Conclude l’incontro il direttore Cesare Betti. “E’ immorale che lo Stato esiga con violenza il pagamento del dovuto, e ignori volutamente il saldo dei propri debiti”. 

 
 

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