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Scuola, in Regione 882 insegnanti in più. 70 a Piacenza

I sindacati si aspettano che vengano accolte le richieste avanzate dall’Ufficio scolastico Provinciale per il completamento dellìorganico di fatto, ossia del numero di docenti necessari calcolato non solo in base alle iscrizioni di primavera ma anche secondo l’esito degli scrutini finali

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Soddisfazione della Regione per gli 822 insegnanti in più assegnati dal Ministero all’organico della scuola dell’Emilia-Romagna, di cui 129 per le scuole terremotate. “E’ stato premiato – spiega l’assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi – il lavoro collettivo delle istituzioni e delle parti sociali del nostro territorio e la tempestività con cui tutti insieme ci siamo attivati nei confronti del Ministero, chiedendo che fossero garantiti alla scuola della nostra regione i posti necessari”. “L’Emilia-Romagna è la regione italiana che ha registrato l’aumento più elevato di studenti – continua l’assessore Bianchi – e qui negli anni passati si era già pagato un prezzo molto alto rispetto ai tagli lineari praticati sugli organici. Per questo nei mesi scorsi abbiamo sollecitato il Ministero a non penalizzare ulteriormente la nostra scuola. L’incremento dei docenti riconosce almeno in parte il fondamento delle nostre istanze”.

Sono poi stati confermati i 40.461 posti in organico di fatto dello scorso anno (dagli originari 40.332). Questi incrementi vanno ad aggiungersi a quello precedentemente autorizzato di 374 posti. “E’ un risultato estremamente positivo” – dichiara Stefano Versari, Vice Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna – “la nostra regione, nonostante il periodo di gravissima recessione economica, vede un incremento di organici docenti che non si registrava da tempo. Si potrà così fare fronte alle esigenze derivanti dall’incremento di studenti e dal terremoto. Inoltre nel seguito, in anticipo rispetto agli scorsi anni, saranno assegnati in deroga ulteriori posti di docente di sostegno destinati a bambini con gravi disabilità, in ragione della nota sentenza della Corte Costituzionale.

E a Piacenza? I sindacati si aspettano che vengano accolte le richieste avanzate dall’Ufficio scolastico Provinciale per il completamento dell’organico di fatto, ossia del numero di docenti necessari calcolato non solo in base alle iscrizioni di primavera ma anche secondo l’esito degli scrutini finali. “Sappiamo che sono stati richiesti 70 docenti in più – dice Manuela Calza di Flc Cgil – il minimo necessario per venire incontro alle famiglie e a sopperire alle emergenze, come il completamento delle sezioni delle scuole d’infanzia, del tempo pieno alle elementari (con gli insegnanti specialisi di lingua inglese, oltre alle richieste di tempo prolungato alle medie e allo sdoppiamento delle classi sovraffollate alle superiori”. La ripartizione del contingente di insegnanti tra Province sarà comunicato nei prossimi giorni. 

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