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Servizio idrico, gli amministratori “Scelta neutrale”, il comitato “Rispettare il referendum” foto

Commissione dedicata a fare il punto della situazione del servizio idrico integrato a Piacenza, ne hanno parlato Guido Ramonda, ex presidente di Tesa, memoria storica in merito alla gestione del servizio, Raffaele Veneziani, sindaco di Rottofreno, rappresentante del territorio, e Lia Zavatti del Comitato Acqua Bene Comune.

Commissione dedicata a fare il punto della situazione del servizio idrico integrato a Piacenza, ne hanno parlato Guido Ramonda, ex presidente di Tesa, memoria storica in merito alla gestione del servizio, Raffaele Veneziani, sindaco di Rottofreno, rappresentante del territorio e membro del consiglio locale di Atersir, e Lia Zavatti del Comitato Acqua Bene Comune.

Partecipano alla commissione, presieduta da Michele Bricchi, gli assessori Luigi Rabuffi e Francesco Timpano, nella veste dei padroni di casa.  

“Siamo di fronte – dice Veneziani – a una scelta di gestione che deve contemperare più piani, concordo con Ramonda che l’ambito ottimale di gestione sia quello provinciale. Iren ha avuto una fase di difficoltà negli ultimi anni, divenendo in parte inadempiente nei confronti dei Comuni, e ogni anno diventa sempre più difficile trovare un interlocutore affidabile visto che il centro di gestione si sposta sempre più in la. Occorre trovare un nuovo modello, che tenga conto del quadro cambiato e dell’esito del referendum. Il metodo di calcolo transitorio della tariffa penalizza Piacenza eccessivamente, con oneri prima non contabilizzati. Su questa vicenda e’ necessario un approccio laico: equilibrio tra l’avere un controllo effettivo su un servizio così importante e la sostenibilità del servizio. Abbiamo chiesto di sospendere la gara sul l’assegnazione di un servizio così importante”.

Lia Zavatti del Comitato Acqua Bene Comune prende la parola. ” Le scelte non sono neutre, una decisione ha sempre una ripercussione – dice- e negli interventi sentiti oggi, come altre volte, la parola “Referendum” viene solo accennata. Non si può essere neutrali davanti alla mancata attuazione dell’esito del referendum, che rappresenta una violazione della costituzione”.

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