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Sgozzato in casa, due piste per un delitto foto

Massimo riserbo della Procura sull’omicidio di Giorgio Gambarelli. Sentito un giovane indicato dalla sorella della vittima come destinatario di un prestito di 4mila euro. L’autopsia eseguita ieri mattina ha confermato che la morte del 67enne è avvenuta a seguito di un fendente alla gola, portato con un arma da taglio, con tutta probabilità un coltello

Continua senza sosta l’attività degli inquirenti per fare luce sull’omicidio di via Degani. Una vicenda che si mostra particolarmente intricata per i carabinieri del nucleo investigativo di Piacenza impegnati nelle indagini. L’autopsia eseguita ieri mattina dal medico legale ha confermato che la morte di Giorgio Gambarelli, 67enne ex fisioterapista piacentino, è avvenuta a causa dello shock emorragico provocato da un fendente alla gola, portato con un arma da taglio, con tutta probabilità un coltello. Dalla Procura il riserbo è massimo: da quanto si è appreso però gli accertamenti si starebbero concentrando in due direzioni. Da una parte ci sono le dichiarazioni della sorella della vittima, che ha raccontato come Gambarelli negli ultimi tempi non fosse tranquillo a causa di un prestito di 4mila fatto ad un giovane straniero per pagare il funerale dei genitori; il ragazzo sarebbe stato sentito dagli investigatori già nelle ore successive al delitto ma non sarebbero emersi elementi significativi.

Parallelamente proseguono gli accertamenti nella cerchia delle frequentazioni della vittima, partendo dall’ipotesi che Gambarelli conoscesse il suo assassino e sarebbe stato proprio lui ad aprirgli la porta di casa. Assassino o assassini: ci sono infatti elementi che farebbero pensare alla presenza sulla scena del delitto, che gli inquirenti ritengono “inquinata” ad arte per depistare le indagini, di più persone. Proprio per reperire tracce utili ieri l’abitazione al civico 5 di via Degani è stata passata al setaccio dai Ris di Parma; anche il garage del 67enne, posto all’interno di un’area condominiale di fronte alla palazzina è stato posto sotto sequestro. Fra i tanti punti interrogativi resta anche l’orario preciso della morte, che sarebbe tuttavia collocabile nel pomeriggio di sabato 27 luglio: il corpo senza vita di Gambarelli è stato infatti trovato intorno alle 22 di quella sera mentre alcuni condomini hanno raccontato di averlo incrociato nella tarda mattinata.  

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