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“Solidarietà, tra volontariato e professionalità: Ong ed Esercito a confronto”

Trasferta a Bolzano per il Movimento Africa Mission: incontro con i giovani Alpini del Reparto Comando e Supporti Tattici “Tridentina”, per presentare principi e metodi di intervento delle organizzazioni che si occupano di solidarietà internazionale nei Paesi in via di sviluppo

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Mercoledì 24 e giovedì 25 luglio i volontari della Ong piacentina hanno incontrato 60 giovani alpini “VP1” (volontari in ferma per un anno), per illustrare loro i principi di fondo che guidano l’opera delle organizzazioni non-profit in generale e delle organizzazioni non governative (Ong) in particolare.

Un’iniziativa nata dalla volontà del gruppo di Africa Mission di Bolzano, con l’intento di ringraziare gli Alpini per la loro generosità e di consolidare ulteriormente l’amicizia con il Reparto Comando e Supporti Tattici “Tridentina”, che da 32 anni collabora con l’associazione per organizzare l’annuale raccolta di viveri. Il seminario, intitolato “Solidarietà, volontariato e professionalità: Ong ed Esercito a confronto”,  si è rivelato una prima significativa esperienza, diretta a favorire la conoscenza reciproca delle problematiche del mondo della Cooperazione e mondo militare nel momento in cui Ong ed Esercito affrontano gli interventi all’estero e, soprattutto, si trovano insieme ad operare nei medesimi scenari.

Relatori del seminario sono stati il Direttore di Cooperazione e Sviluppo, Carlo Ruspantini e Mauro Randone, originario di Castel San Giovanni (PC), già collaboratore della Ong piacentina, esperto e profondo conoscitore delle dinamiche internazionali e dei progetti di Cooperazione nei Paesi in via di sviluppo. “Quest’esperienza – commenta Ruspantini – è stata un’interessante opportunità per conoscersi e cercare un confronto partendo dal principio della difesa della vita e della tutela del diritto alla sicurezza di ogni uomo, principi di base che appartengono sia all’Esercito, sia all’universo del volontariato. Un momento di arricchimento reciproco che speriamo possa diventare il primo passo per un percorso di collaborazione continuativo”.

Nel pomeriggio di giovedì 25, in particolare, i giovani VP1 della Caserma Huber, insieme al loro Capitano, hanno partecipato ad un gioco di ruolo che simulava l’intervento in una situazione di emergenza, che prevedeva la distribuzione di aiuti umanitari all’interno di un campo profughi. “I ragazzi hanno partecipato con interesse e coinvolgimento, con autentica condivisione e capacità di confronto” spiega Randone, il quale ha poi presentato la sua esperienza vissuta nel 2005, quando come Responsabile di Africa Mission-Cooperazione e Sviluppo si è trovato a realizzare un intervento di emergenza nel distretto di Lira (Uganda), durante il quale ha provveduto alla distribuzione di 4.000 Kit di sopravvivenza in vari campi sfollati, affrontando una situazione drammatica, in un contesto di disperazione e orrore diffusi, dove fu necessario prendere, d’urgenza, decisioni difficili.

All’incontro intervenuto il Tenente Colonnello Ugo Biasotto Comandate della Caserma Huber che, insieme ai volontari di Africa Mission Gruppo di Bolzano, ha voluto fortemente l’organizzazione di questo incontro, per dare ai suoi ragazzi un’ulteriore occasione di crescita professionale e umana, e mostrargli altri settori di impegno.
Anche il Comune di Bolzano è intervenuto all’iniziativa, e il consigliere Paolo Berloffa ha portato il saluto del Sindaco sottolineando l’amicizia che lega la città Bolzano al Movimento di Don Vittorione, ed annunciando l’approvazione da parte del Comune di un contributo di 8.000 euro per la perforazione di un nuovo pozzo in Karamoja. Una conclusione segnata da un gesto concreto di solidarietà, nello stile apprezzato da don Vittorione, che ha coronato l’impegno di Africa Mission. 

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