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Stasera Melville a ritmo jazz con Carmen Spatafora 

Tutti i venerdì sera al Melville Caffè Letterario di San Nicolò la vera protagonista è la musica dal vivo, con concerti delle migliori band piacentine e non solo. Venerdì 26 concerto jazz di Carmen Spatafora e presentazione del libro "Le lumache giganti" di Roberto Monti

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Tutti i venerdì sera al Melville Caffè Letterario di San Nicolò la vera protagonista è la musica dal vivo, con concerti delle migliori band piacentine e non solo. Venerdì 26 concerto jazz di Carmen Spatafora e presentazione del libro “Le lumache giganti” di Roberto Monti
 
Concerto Jazz
Carmen Spatafora (voce)
Roberto Monti (chitarra)
Paolo Ghetti (Contrabbasso)
Alberto Antolini (voce recitante)
Carmen Spatafora è una delle cantanti più interessanti e importanti nell’attuale panorama jazzistico nazionale.
La sua inconfondibile voce è calda ed espressiva.
Ascoltandola si rimane incantati per la carica emozionale che si sprigiona da ogni brano.
Proprio questo fa di lei una straordinaria interprete capace di un’estrema originalità e sensibilità musicale.
Questo suo ultimo lavoro discografico, FOTOGRAFIA, è un piccolo, gradevole viaggio nel suo mondo ed è lo spaccato della sua carriera.
Ogni brano risulta elegante, piacevole all’ascolto e mai banale.
Anche gli arrangiamenti sono efficaci, con una potente carica di swing e con delle sonorità veramente coinvolgenti.
 
La lumaca gigante
Roberto Monti
Romanzo. Pag. 349
Edizioni Nuova Phromos
 
Un tipo bizzarro, Basilio Bercrombi. Studia storia, si laurea e scrive saggi dissacranti che non incontrano alcun favore; dice di aver trovato in un viaggio un documento che illustra le specifiche di costruzione di un antico e mitico strumento greco, che però nessuno ha mai visto: il dedalo frigio. Con la tenacia ed il talento che lo contraddistinguono ci riesce; s’inventa un modo per suonarlo, e, con grande dedizione, migliora la sua tecnica esecutiva fino a diventare un virtuoso. In piena esplosione dell’estetica new age, negli Stati Uniti, il suo esotico e mitologico strumento, capace di evocare magiche trame sonore, si impone a pubblico e critica. In poco tempo il nome di Basilio Bercrombi, in arte Berk, giunge ad una fama mondiale. Da sempre nel suo immaginario musicale svettano le figure di Joni Mitchell e Charles Mingus, che rappresentano l’apollineo e il dionisiaco, le sue due parti contrastanti benché irrinunciabili. Ma è proprio in questo momento che l’architettura interiore di Berk pian piano cede; in lui matura il desiderio di abbandonare la carriera. Il suo equilibrio affettivo è minato da una serie di storie d’amore andate male, e la lumaca gigante della sua memoria lo insegue.

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