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Tagli di spesa. “Quale ruolo per il personale civile degli stabilimenti militari?” 

Pubblichiamo la lettera delle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) degli stabilimenti militari di Piacenza, nella quale viene manifestata preoccupazione per il  ruolo che si vuole attribuire al personale civile negli Enti della Difesa

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Pubblichiamo la lettera delle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) degli stabilimenti militari di Piacenza, nella quale viene manifestata preoccupazione per il ruolo che si vuole attribuire al personale civile negli Enti della Difesa ed in particolare in quelli del territorio piacentino, dopo l’avvio del processo di spending review.

ECCO IL TESTO INTEGRALE

Il Ministero della Difesa sta procedendo alla riorganizzazione dello strumento militare nazionale, con la prossima stesura dei decreti legislativi attuativi della L. 244/2012.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito durante la visita agli stabilimenti piacentini, avvenuta a gennaio 2013, aveva assicurato un coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in questo processo di riorganizzazione e nella stesura della proposta delle dotazioni organiche.

Quanto sopra nell’ottica di una migliore organizzazione delle risorse e per soddisfare i fabbisogni, nei limiti della legge di riforma e della ancora pendente “spending review”. Allo stato attuale sembra che le indicazioni dello Stato Maggiore dell’Esercito siano quelle di procedere unilateralmente a proposte di dotazioni organiche riguardanti esclusivamente il personale militare.

Queste notizie hanno destato molta preoccupazione tra i lavoratori civili che stanno assistendo ad una perdita progressiva di posti di lavoro e professionalità civili. I due principali interrogativi che devono essere chiariti ora sono:

· quale sarà il peso ed il ruolo che si vuole attribuire al personale civile negli Enti della Difesa ed in particolare in quelli del territorio piacentino?
· il personale militare che si intende impiegare per la copertura delle carenze è in possesso della formazione professionale per coprire le carenze organiche di profili tecnici-specialistici?

Le RSU del Polo di Mantenimento Pesante Nord, del Magazzino Centrale Ricambi Automobilistici, dell’Aeroporto militare di San Damiano hanno da tempo cercato di richiamare l’attenzione sulle problematiche future di queste realtà, che hanno fino ad oggi garantito occupazione sul nostro territorio.

Le RSU ed lavoratori chiedono quindi alle OO.SS. nazionali:

– maggiore chiarezza sul futuro delle tre principali realtà piacentine del Ministero della Difesa: Polo, Macra ed Aeroporto;
– l’apertura immediata di un tavolo a livello nazionale per la discussione, sulle nuove dotazioni organiche del personale civile nel quale emergano indicazioni chiare e criteri condivisi relativamente
all’applicazione della spending review e con l’eventuale copertura di posti vacanti per mezzo di personale civile, valorizzando le professionalità e salvaguardando la consistenza dei posti di lavoro sui territori;

Chiedono alle istituzioni locali:
– maggior attenzione alle problematiche del settore piacentino della Difesa, una realtà occupazionale che da sempre ha garantito un benessere economico da salvaguardare;
– la ripresa immediata del dialogo e del confronto tra la politica ed i lavoratori del settore Difesa.

Le RSU di
· Polo di Mantenimento Pesante Nord
· Magazzino Centrale Ricambi Automobilistici
· Aeroporto Militare di San Damiano

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