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Tetto agli stipendi di manager, la raccolta di firme di Fiba Cisl

È partita anche a Piacenza la campagna “Se firmi li fermi”, la raccolta firme promossa dal sindacato bancari Fiba-Cisl a sostegno della proposta di legge popolare per mettere un tetto massimo alle retribuzioni e bonus dei top manager di banche e assicurazioni

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È partita anche a Piacenza la campagna “Se firmi li fermi”, la raccolta firme promossa dal sindacato bancari Fiba-Cisl a sostegno della proposta di legge popolare per mettere un tetto massimo alle retribuzioni e bonus dei top manager di banche e assicurazioni. La proposta, depositata nei giorni scorsi in Cassazione dal segretario nazionale Cisl, Raffaele Bonanni e da quello della Fiba-Cisl, Giulio Romani, prevede un tetto per la retribuzione fissa di 294 mila euro (pari a quello dei manager pubblici) e un rapporto di 1:1 per il salario variabile (come da indicazioni europee). «E’ ingiusto e iniquo – afferma il Segretario generale aggiunto Fiba-Cisl di Parma e Piacenza, Giorgio Camoni – che in questa fase di crisi, con famiglie e lavoratori che faticano ad arrivare a fine mese, i top manager di banche e assicurazioni abbiano stipendi spropositati. Ecco perché occorre dare un segnale forte andando avanti con l’iniziativa di legge.

È necessario far vedere che i sacrifici non vengono chiesti solo ai lavoratori, che devono accettare contratti di solidarietà, ferie obbligatorie e tagli di stipendio, ma anche ai massimi dirigenti. Questo non è che il primo passo verso un sistema di gestione partecipativa e vigilanza dei lavoratori nelle aziende». L’iniziativa Cisl non riguarda solo i gruppi bancari e assicurativi, ma tutte le società quotate in Borsa. «Se la nostra proposta di legge fosse approvata – sottolinea Giorgio Camoni che è il responsabile provinciale Fiba Cisl nel territorio piacentino – sarebbero trenta le aziende quotate in Borsa della nostra regione che avrebbero un limite di stipendio per i top manager; tra esse ci sono due banche e un’assicurazione». I segretari dei bancari Cisl di Parma e Piacenza sottolineano che la proposta di legge è perfettamente in linea con quanto deciso nel 2011 dal cosiddetto decreto “Salva Italia”, che ha posto un massimale annuo per i manager delle società pubbliche di 294 mila euro. L’iniziativa Cisl potrebbe causare un effetto di trascinamento per le società non quotate. «Nel settore finanziario regionale la metà delle banche appartiene al credito cooperativo, che già eroga stipendi nel limite della nostra proposta – spiega Camoni – le altre banche potrebbero essere indotte a comunicare i propri bilanci con maggiore chiarezza e trasparenza». Nei prossimi giorni a Piacenza, in città e in provincia banchetti e gazebo per la raccolta firme saranno allestiti nelle piazze, davanti ai centri commerciali e ai luoghi di ritrovo.

A Piacenza la raccolta firme inizia in città, per i residenti nel Comune di Piacenza nei giorni:

10 luglio, mercoledì:
Largo Battisti 26 davanti alla Sede Unicredit e
Via Mazzini 39, davanti la Sede della Banca di Piacenza
13 luglio sabato:
Via XX Settembre 6 davanti alla ex Upim, tutta la mattina
17 luglio mercoledì
Largo Battisti 26 davanti alla Sede Unicredit e
Canton del Monte, 10 presso la Sede Cariparma.
Seguiranno altre date per la raccolta delle firme in provincia.
A livello nazionale l’obiettivo minimo è raccogliere 50 mila firme, ma Fiba-Cisl è convinta di superare largamente questo numero.

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