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Acqua dal Brugneto, quattro ordini del giorno della Lega in Provincia

Dighe per la Valnure, più acqua dal Brugneto per la Valtrebbia, una ‘stretta’ sui conti del consorzio, immediato ricalcolo del dmv. Il consigliere provinciale leghista Giampaolo Maloberti chiama a raccolta il consiglio provinciale sul tema dell’acqua

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ACQUA E BRUGNETO, RAFFICA DI ATTI IN PROVINCIA IN QUATTRO ODG MALOBERTI CHIEDE “PIÙ ACQUA DALLA DIGA”, “RICALCOLO DEL DMV”, “INVASI PER LA VALNURE”. E INVOCA “UN’OPERAZIONE TRASPARENZA” SULL’OPERATO DEL CONSORZIO

Dighe per la Valnure, più acqua dal Brugneto per la Valtrebbia, una ‘stretta’ sui conti del consorzio, immediato ricalcolo del dmv. Il consigliere provinciale leghista Giampaolo Maloberti chiama a raccolta il consiglio provinciale sul tema dell’acqua.
Con una ‘raffica’ di atti presentati all’attenzione dell’assemblea di palazzo Garibaldi – che si riunirà il prossimo 10 settembre – intende coinvolgere tutti i consiglieri in una “vasta mobilitazione” per “portare acqua nel piacentino e rivederne radicalmente la gestione”.

In un ordine del giorno Maloberti chiede a Trespidi di attivarsi per ottenere la revisione del disciplinare per il rilascio di acqua dalla diga genovese del Brugneto e per avere parte attiva al tavolo di discussione. In un secondo atto l’esponente del Carroccio si appella al voto consigliare per impegnare il presidente della Provincia ad attivarsi “presso tutte le istituzioni competenti” con l’obiettivo di ottenere il “ricalcolo” del Deflusso minimo vitale (il quantitativo di acqua basilare per la tutela delle specie viventi e la salvaguardia dell’ecosistema), poiché quello attuale è giudicato “inadeguato e inattuale”.

In un altro odg al centro finisce la Valnure per la quale l’esponente del Carroccio chiede la realizzazione di uno o più invasi per stoccare l’acqua nel periodo delle piogge (e quindi averne disponibilità nei momenti di siccità), come previsto nel Piano territoriale di coordinamento provinciale. Maloberti invoca poi l’”operazione trasparenza sull’operato del consorzio di bonifica”: “Dopo aver imposto il 30 per cento di aumenti ai minimi di contribuenza e a fronte di tante perplessità su molti capitoli di spesa – dagli affitti alle sedi, dagli eventi alle consulenze – ci aspettiamo risposte chiare e massima limpidezza su scelte e conti del consorzio” dice Maloberti.

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