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Camminate Piacentine: Cerignale, Cariseto e monte delle Tane foto

Ritornano le Camminate Piacentine con una nuova proposta della seguitissima rubrica che PiacenzaSera.it dedica agli amanti delle escursioni. Vi ricordiamo che è disponibile in edicola e nelle librerie il volume, pubblicato da Edizioni Codex10, che raccoglie tutte e 18 le escursioni proposte lo scorso anno

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Ritornano le Camminate Piacentine con una nuovo proposta della seguitissima rubrica che PiacenzaSera.it dedica agli amanti delle escursioni. Vi ricordiamo che è disponibile in edicola e nelle librerie il volume, pubblicato da Edizioni Codex10, che raccoglie tutte e 18 le escursioni proposte lo scorso anno da PiacenzaSera.it.



Cerignale, Cariseto e monte delle Tane
Panoramica camminata dalla confluenza tra Aveto e Trebbia  al crinale tra le due valli

Tra le valli piacentine quella incisa dal torrente Aveto spicca per le caratteristiche tipicamente montane, contraddistinta com’è da rocce emergenti, estesi boschi e abbondanti acque; nel tratto genovese del bacino, in particolare, si trovano alcune delle cime più mirabili dell’Appennino Ligure, tutte oltre i 1700 mt di altezza, dal m. Penna all’Aiona, dal m. Maggiorasca al Groppo Rosso.

Nella sua corsa l’Aveto assume aspetti diversi: fluisce dapprima tranquillo e rettilineo, per poi allargare il proprio letto sul pianoro alluvionale di Cabanne, e scorrere quindi incassato in uno spettacolare e profondo canyon nel tratto compreso tra i ponti di Alpepiana e Salsominore.

Nei pressi della confluenza Aveto-Trebbia entrambi questi corsi d’acqua incontrano strati rocciosi compatti e resistenti: formano così meandri tortuosi, in cui la corrente è costretta ad aggirare speroni di roccia protesi verso il greto del fiume. Appena sotto l’antico e affascinante borgo di Cerignale, posto su una terrazza naturale e ricco di belle case in sasso restaurate, vie lastricate e storici mulini, i contrafforti del monte Cerello precipitano nel fiume Trebbia, costringendolo alle inversioni di percorso note come i “meandri di Confiente”: se osservata dal giusto punto di vista, al km 73,400 da Genova della statale 45, la montagna assume l’aspetto di un elefante accovacciato: la sagoma del monte ha le sembianze del dorso curvilineo e del capo dell’animale, mentre le propaggini che scendono sul greto assomigliano ad una zampa e ad un’enorme proboscide.

Il padre di questa intuizione, il fotografo Paolo Guglielmetti che per primo ha immortalato l’elefante nel 2009, lo ha battezzato Surus, come se l’ultimo elefante di Annibale, dopo aver accompagnato il condottiero cartaginese alla vittoria anche sul Trasimeno, fosse tornato sul Trebbia per addormentarsi per sempre tra i suoi meandri.

La camminata parte da Cerignale (Pc) a 708 mt slm e a circa 64 km da Piacenza. L’itinerario ha uno sviluppo lineare di 15 km, quasi tutti su sentieri, completamente contrassegnati dai segnavia del CAI; ha un consistente dislivello complessivo, di circa 850 m, e raggiunge la quota massima nei pressi del monte delle Tane a mt. 1175 slm; può essere percorso in circa 5 ore, al netto delle soste. Le quote a cui si sviluppa l’escursione la possono rendere problematica o eccessivamente lunga in caso di innevamento.

Il tracciato proposto è privo di tratti pericolosi o esposti ma è lungo e faticoso; le famiglie con bambini piccoli o poco allenati, e che dispongano di due auto, possono limitare la passeggiata al tratto più spettacolare tra Cerignale e Cariseto, tralasciando la salita al monte delle Tane e facendo ritorno con la seconda autovettura.

DESCRIZIONE
Da Cerignale la camminata ricalca, nella sua parte iniziale, il sentiero di Surus per scendere nel bosco verso il Trebbia, sulla coscia dell’elefante. Da qui si ha la spettacolare visione dei meandri incassati del fiume, sovrastati dalle rocce dei Groppi del Lago, sul versante opposto della valle. Si continua a scendere fino a quota 375 mt in corrispondenza della confluenza dell’Aveto in Trebbia, per poi risalire, in direzione sud, lungo il versante sinistro dell’affluente, ammirando dalle aperture tra gli alberi la parte finale del suo corso, profondamente inciso nella roccia.

Attraversato il piccolo borgo di Casale, si prosegue in costante salita a mezza costa fino a Cariseto, sovrastato dalle rovine del castello, documentato già nel X secolo come pertinenza del monastero di S. Colombano di Bobbio. Dai ruderi, raggiungibili grazie ad un breve sentiero attrezzato, è possibile ammirare un vasto panorama, dalla Val Trebbia (si riconoscono il m. Penice, la Pietra di Corvo e il m. Mosso) all’alta valle dell’Aveto; in primo piano, le belle borgate costruite sull’antico tracciato che collega i bacini di Trebbia e Nure attraverso il Mercatello.

Risaliti sulla dorsale spartiacque tra Aveto e Trebbia, la vista si apre anche verso ovest sull’alta Val Trebbia, sovrastata dai monti Alfeo e Cavalmurone; verso oriente il versante opposto a Cariseto è chiuso in alto da una lunga serie di vette, tra cui si individuano il Carevolo, la Ciapa Liscia, il Bue e il Maggiorasca;  più lontano a sinistra il crinale che separa le valli Nure e Arda, dominato dai monti Menegosa e di Lama.

Aggirato il monte delle Tane, la cui vetta si trascura perché coperta dalla boscaglia e perciò non panoramica, si scende tra rimboschimenti di pini fino alla magnifica radura di Selvarezza, vera oasi di prato tra i boschi, sui cui tavoli è piacevole sostare all’ombra. Ripreso il cammino si contorna uno stagno, quasi asciutto d’estate, e si rasentano altre zone umide recentemente attrezzate con postazioni per birdwatching; raggiunto il campeggio in località Le Piane si continua a scendere, prima su strada sterrata, poi per sentiero sassoso un poco disagevole, fino all’antico mulino di Cerignale, la cui grande ruota in ferro muove due macine, utilizzate ancora oggi per frantumare distintamente cereali e castagne. Un’ultima piacevole passeggiata tra le case in pietra, i cortili e i balconi fioriti di Cerignale e si ritorna al punto di partenza.

Achille Menzani

NOTIZIE UTILI
Alla partenza si trovano negozi di alimentari e il bar ristorante “Del Pino” tel. 0523-939215.  Mezz’ora prima dell’arrivo si transita nei pressi del camping bar ristorante “Le Piane” tel. 0523-939345 www.campinglepiane.it  A Cerignale, Casale e a Cariseto si trovano fontane.  I tavoli da pic-nic all’ombra dei boschetti di Selvarezza si prestano ad una pausa per consumare il pasto al sacco.

La mappa

La scheda

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