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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cinema

Concorto 2013, l’Asino d’oro vola in Inghilterra foto

La dodicesima edizione del Concorto Film Festival ha incoronato a miglior film la prova di laurea di Carolina Petro, Rosemary Jane. 

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L’Asino d’oro è volato in Inghilterra. La dodicesima edizione del Concorto Film Festival ha incoronato a miglior film la prova di laurea di Carolina Petro, Rosemary Jane.
La regista e sceneggiatrice ha trovato un ottimo equilibrio tra la semplicità delle immagini e la profondità della scrittura nel raccontare con umanità e malinconia la storia per un incontro sorprendente. Carolina Petro è riuscita a creare un personaggio credibile che nel suo percorso di esorcizzazione del dolore e di superamento dell’imbarazzo coinvolge e crea profonda empatia.
Premio della giuria assegnato a Dotty film a quattro mani dei neozelandesi Mick Andrews e Brett O’Gorman. Quando la comunicazione sembra impossibile, ci sono vie attraverso cui si riesce a far passare messaggi ed emozioni.

Due le menzioni assegnate dalla giuria composta da Daniele Ciprì, Jacopo Benassi, Elena Pedrazzoli ed Enrico Vannucci: a L’amor Begue dello svedese Jan Czarlewski e al corto di animazione Oh Willy di Emma de Swaef e Marc Roels.
Anche il pubblico ha potuto dire la sua, premiando il corto del giapponese Yuji Harada, Girl of Wall, mentre la giuria giovane – composta da Arianna Badini, Linda Casana, Eugenia Del Bue, Isotta Sala, Luca Villaggi, Nicola Zanelli e Nicolò Zilocchi – ha voluto premiare il documentario inglese Fingerprints di Helmie Stil e assegnare una menzione allo sperimentale Malody del canadese Phillip Barker.
«Un’edizione speciale» come l’hanno definita gli organizzatori che è stata possibile grazie alla collaborazione dei tanti volontari che sono il cuore dell’associazione Concorto. In primo luogo al presidente Flaviano Dotti e all’organizzatore e coordinatore Roberto Modenesi. Un grazie alla direzione artistica che quest’anno per la prima volta è stata fatta a “dieci mani”, accanto a Claudia Praolini, hanno lavorato infatti, Simone Bardoni, Paolo Ligutti, Sebastiano Lommi e Alessandro Zucconi che ha curato anche il focus Svezia e la retrospettiva dedicata ai documentari di Rolando Colla Einspruch. Grazie ai selezionatori che hanno visionato oltre 3mila pellicole per scegliere le 44 in gara: Elena Baldini, Michela Battistotti, Annamaria Belloni, Luca Bertuzzi, Melea Bianchini, Federico Bosis, Simona Brambilla, Luca Callegari, Andrea Canepari, Eleonora Carpi, Marta Cristofanini, Francesca Ferrari, Milena Ferrari, Olimpia Fontana, Barbara Gallini, Chiara Granata, Paola Graziano, Federico Maccagni, Loredana Stoppa, Rita Marcolini, Noemi Monti, Sara Pattarini, Sara Rinaldi, Davide Rossi, Gianluca Sgambuzzi e Giovanna Tonini. Grazie a Francesco Barbieri per il coordinamento di Cinematica e il progetto Microcinema.

Grazie a Olimpia Fontana e Paolo Marino che si sono occupati del catalogo e ad Antonio Curedda, Federico Maccagni e Marcello Lega per le videoproiezioni e il montaggio. Grazie ai traduttori ai tanti collaboratori che hanno reso possibile il successo delle serate lavorando dietro le quinte del festival: Sergio Anelli, Ilir Beba, Daniela Bruschi, Giovanna Carè, Stefania Guardincerri, Rael Montecucco, Ludovica Rapisarda, Andrea Praolini Lanza, Basilio Riga, Elisabetta Serrati, Camilla Trasciatti, Piero Verani, Matteo Ziliani, Liza Schiavi, Letizia Guagnini, Alicelab, Isabella Genovese, Alessandro Fornasari, Giulia Ripa, Liza Schiavi, Claudia Valla, Wonderland Studio. Grazie a Michele Chighizola e Raul Montecucco degli Sbandati per la comunicazione e Davide Benedetti e Claudia Carboni per il sito web.

Un grazie particolare a Stefano Cattini per il suo impegno al Workhshop e ad Andreina Serra e Stefano Sartori per l’ospitalità a Cinematica.
Grazie, infine, a Parole di Birra e a Santafabbrica che hanno animato i dopo festival.
L’appuntamento è alla prossimo anno, con lo stesso impegno e la medesima qualità, ma con ancora più iniziative.

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