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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cinema

Concorto, donazione da mille euro per il progetto del microcinema in via Roma foto

Finalmente il Parco Raggio. Per la sua quinta serata, il Concorto Film Festival, è tornato nella sua sede originale e il verde del parco ha fatto da cornice alle proiezioni, ma anche alle tante iniziative collaterali che caratterizzano la dodicesima edizione della rassegna cinematografica di Pontenure. 

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Finalmente il Parco Raggio. Per la sua quinta serata, il Concorto Film Festival, è tornato nella sua sede originale e il verde del parco ha fatto da cornice alle proiezioni, ma anche alle tante iniziative collaterali che caratterizzano la dodicesima edizione della rassegna cinematografica di Pontenure.

A cominciare dalla creazione di Santafabbrica, Sinestesia – interni d’ascolto, che, partendo dal significato semantico della “sinestesia” come metafora che unisce in stretto rapporto due parole riferite a sfere sensoriali diverse come la vista e l’udito, ha ricreato un frammento di vita quotidiana (in questo caso un salotto) che ha fatto da cornice al djset studiato ad hoc per l’ambientazione. A pochi passi i ragazzi di Parole di Birra danno allestito un punto ristoro mentre lo spazio serra ieri sera ha ospitato la maratona di CinicoTv di Daniele Ciprì.

E proprio il regista, sceneggiatore e direttore della fotografia palermitano è stata la punta di diamante di una serata all’insegna di grandi ospiti. Ciprì, che ben conosce il territorio piacentino per il suo impegno al fianco di Bellocchio, ha chiacchierato con i giornalisti presenti ripercorrendo la sua storia professionale a cominciare da CinicoTv fino ad arrivare al progetto futuro.  «Non anticipo molto, solo che si intitolerà La Buca e che nasce da un’idea totalmente mia». Anche per quest’ultimo lavoro, le cui riprese partiranno a novembre – «Voglio fare un film all’anno, ho questa ambizione perché in questo mestiere non si finisce mai di imparare e si impara solo lavorando» – Ciprì avrà al suo fianco la produttrice Alessandra Acciai e gli sceneggiatori Massimo Gaudioso e Miriam Rizzo. «E ovviamente il musicista Carlo Crivelli. Per me la musica nasce prima di ogni cosa. Gli attori sono musica, sono suono e io cerco sempre, nel dirigerli, di cogliere il loro suono».

I primi a salire sul palcoscenico di Concorto sono stati l’assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti e il collega provinciale Maurizio Parma. «Si pensa che con la cultura non si mangi – ha esordito Mezzetti facendo il punto sulla drammatica situazione in cui versano i fondi del settore – io, invece, penso che la cultura non solo sia il cibo dell’anima ma anche quello dell’economia nazionale. I dati ci dicono questo. La cultura contribuisce per il 5,4 per cento al bilancio dello stato, ma quello che le viene restituito si aggira a poco più dello zero per cento. Per sintetizzare, per ogni euro investito il mondo culturale ne restituisce 5». «La situazione è difficile, ma la Provincia di Piacenza non si arrende – ha aggiunto l’assessore provinciale Maurizio Parma – quest’anno, nonostante la carenza di fondi, non solo abbiamo confermato tutte le manifestazioni in calendario ma ne abbiamo aggiunte altre. Il nostro impegno per la cultura non verrà mai meno». Impegno e voglia di cambiare anche nelle parole di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Accompagnati dalla referente piacentina Antonella Liotti, i ragazzi dell’associazione hanno illustrato i fini, ma soprattutto i risultati del loro lavoro contro ogni forma di mafia. 
Cinque i film in gara proiettati. U.H.T. del belga Guillaume Senez, Zir-e Parcham (Under the Colours), dell’iraniano Esmaeel Monsef, Mobile Homes, dell’americano Vladimir De Fontenay, Penny Dreadful, girato da Shane Atkinson e Pussy Cat, del regista inglese Simon Wharf presente alla serata. Whart, vincitore del best Short Film Award, nel suo corto racconta la storia di Grzegorz che esasperato dalle scarse attenzioni che le riserva la moglie decide di sbarazzarsi del suo rivale in amore: il gatto. Ma una volta che il felino esce di scena, l’uomo scopre che l’affetto di sua moglie è più distante che mai, e che la sua futura vita amorosa dipende dal ritorno del gatto. Fino a che punto si spingerà per riaverlo?
Fuori concorso la retrospettiva dedicata a Rolando Colla. Ieri sera, presentati dalla produttrice svizzera Elena Pedrazzoli, sono andati in scena Einspruch IV e V. «Per il momento Rolando si è fermato al numero VI, ma il sette è il suo numero preferito», ha commentato la produttrice. A fine serata il pubblico ha votato i film e in molti hanno voluto dare il proprio contributo alla realizzazione del Microcinema. La raccolta dei 10mila euro necessari per creare un cinema da 40 posti alla sede di Cinematica in via Roma prosegue. Dopo la donazione di mille euro da parte di uno sconosciuto donatore che si è presentato alla sede di Concorto per sostenere la causa, ieri in molti hanno voluto partecipare con piccole e grandi donazioni. Il sogno può diventare realtà. 


GIOVEDI’ 29 AGOSTO – ORE 21

FOCUS SVEZIA / The Quiet One, Emelie Wallgren & Ina Holmqvist’s, Svezia, 29’

Alla periferia di Stoccolma esiste una scuola speciale dove bambini stranieri appena arrivati in Svezia imparano lo svedese prima di essere trasferiti alle scuole ordinarie. Maryam, sei anni, fuggita dall’Iran con la madre, è l’ultima arrivata. Non ha ancora imparato la lingua, né fatto nuove amicizie.
 
Tehuda (Resonance), Amir Michalovich, Israele, 5’
In casa, di notte, le voci risuonano, mentre un giovane non riesce ad addormentarsi.
 
C’est la vie, Simone Rovellini, Italia, 6’
E’ la vita, Henriette: cadere nei clichés, fuggire dalla routine.
 
OMAGGIO AL TERRA DI TUTTI FILM FESTIVAL / Al-Madina (The City), Gonzalo Ballester, Spagna, 14’
Ha viaggiato in un’altra terra, un altro mare, certo di trovare una città migliore, senza sapere che la sua città avrebbe viaggiato con lui. Nonostante fosse alla ricerca di qualcosa di diverso in questa nuova città, finisce col ritrovarsi in periferie identiche a quelle in cui è nato e cresciuto. La poesia di Constantin Cavafis “La città” accompagna il ritorno nel paese natale di un migrante marocchino che ha vissuto in Spagna dal 2001 al 2010.
 
Sìzigia, Luis Urbano, Portogallo, 18’
Mentre aspetta l’apertura della stagione balneare, un lavoratore zelante prepara la famosa piscina Tides, opera dell’architetto Alvaro Siza, per l’arrivo dei turisti.
 
Rosemary Jane, Carolina Petro, Regno Unito, 17’
Rosemary è una vedova di sessantacinque anni paralizzata dal dolore. Alla ricerca di un rimedio alla depressione e all’insonnia, si avventura in una casa popolare per comprare marijuana.
 
La nuit de l’ours (The night of the Bear), Samuel & Frédéric Guillaume, Svizzera, 22’
Gli animali parlano delle loro vite…
 
Bigshot, Maurice Huvelin, Francia, 5’
I cigni cantano prima di morire – Non sarebbe male se certe persone morissero prima di cantare (Samuel Taylor Coleridge)
 
IN CASO di maltempo le proiezioni si terranno presso il cinema Omi (Pontenure)


VENERDI 30 AGOSTO – ORE 21
FOCUS SVEDESE / Ett enklare liv (A Simpler Life), Gunhild Enger, Svezia, 15’
Ing-Marie e Carl sono molto occupati. Lei con la ginnastica, lui con il giardinaggio. Si circondano di cose che dovrebbero rendere la loro vita più semplice, ma che in realtà causano soltanto problemi. Una riflessione ironica su una giornata calda di fine estate.
 
Rojaus Beieskant (Paradise Road), Tomas Smulkis, Lituania/Svezia, 20’
A volte ti svegli con un’idea che hai avuto in sogno e non puoi dimenticarla, cresce in una visione dalla quale non puoi fuggire. In questo film seguiamo il regista Tomas Smulkis nella sua ricerca di un incontro con il regista svedese Roy Andersson. Una ricerca in cui un crescente ruolo cruciale va alla città di Stoccolma. Ma possono i sogni diventare veramente realtà?
 
Oh Willy, Emma De Swaef & Marc James Roels, Francia, 17’
Dopo la morte di sua madre, Willy ritorna alla comunità di nudisti dove è cresciuto. Afflitto dai ricordi, decide di partire per la campagna, dove trova la protezione materna di un grande animale peloso.
 
Adrift, Frederik Jan Depickere, Belgio, 9’
Un rifugiato ugandese vaga senza scopo né direzione 150 chilometri sopra il circolo polare artico.
 
Reality 2.0, Victor Orozco Ramirez, Messico, 11’
Era autunno quando arrivai in Germania. Pensavo che in quel paese esotico avrei potuto prendere le distanze dal Messico, ma mi sbagliavo. I trafficanti di droga riuscirono a riprendermi in modo spietato.
 
Ziegenort, Tomasz Popakul, Polonia, 20’
Fish Boy è un adolescente che affronta le sfide della crescita. è diverso da tutti gli altri: è metà ragazzo, metà pesce. Il suo dramma si contrappone allo sfondo apparentemente idilliaco di un villaggio di pescatori, dove suo padre vuole insegnargli a diventare un pescatore. La lotta del ragazzo contro lo stigma del rifiuto si manifesta a vari livelli delle sue relazioni interpersonali.
 
Malody, Philipp Barker, Canada, 12’
Mentre una giovane donna malata siede al bancone di un tranquillo locale, tutto attorno diventa sempre più instabile. Il caos che ne segue, mentre il suo mondo letteralmente finisce sottosopra, innesca una minacciosa sequenza di eventi.
 
Dotty, Mick Andrews & Brett O’Gorman, Nuova Zelanda, 11’
Nel suo letto in una decadente casa di riposo, Dotty vuole disperatamente mandare un messaggio a sua figlia. Quando arriva la sua tazza di tè mattutina, Dotty riesce a coinvolgere qualcun altro nella sua lunga battaglia con la tecnologia.

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