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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cinema

Concorto tira la volata, domani sera la consegna dell’Asino d’Oro

La rassegna di cortometraggi di Pontenure è arrivata alla sesta serata confermando il successo di pubblico attento e interessato di sempre. Ospite d’eccezione della serata il Terra di Tutti Film Festival di Bologna, da anni gemellato con Concorto, che a ottobre festeggerà il suo settimo compleanno. Come omaggio alla manifestazione bolognese, è stato proiettato Al-Madina (The City) dello spagnolo Gonzalo Ballester, storia di un migrante marocchino che ha vissuto in Spagna dal 2001 al 2010.

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Mettici un cielo stellato, uno schermo bianco immerso nel verde e una selezione di cortometraggi di qualità. Mescola tutto bene e aggiungi la vena creativa di Santafabbrica, le birre artigianali di Parole di Birra e una maratona di film post-narrativi in un’ex serra-teatro. Completa con un progetto per il futuro della città: un Microcinema da 40 posti nel cuore di Piacenza. Ecco, Contorto Film Festival è questo. 
 
La rassegna di cortometraggi di Pontenure è arrivata alla sesta serata confermando il successo di pubblico attento e interessato di sempre. Ospite d’eccezione della serata il Terra di Tutti Film Festival di Bologna, da anni gemellato con Concorto, che a ottobre festeggerà il suo settimo compleanno. Come omaggio alla manifestazione bolognese, è stato proiettato Al-Madina (The City) dello spagnolo Gonzalo Ballester, storia di un migrante marocchino che ha vissuto in Spagna dal 2001 al 2010.
«Siamo un festival di documentari e cinema sociale dei sud del mondo – ha sottolineato il direttore artistico della rassegna Stefania Piccinelli – il nostro obiettivo è portare sul grande schermo le storie che di solito non si raccontano. Storie di persone che vivono lontane dal loro mondo e di registi coraggiosi che raccontano queste storie non in maniera didascalica, ma sempre con molta poesia».
 
Dalla Spagna all’ombra del Gotico. Portacolori della creatività made in Piacenza Simone Rovellini autore di C’est la vie di cui sono stati proiettati anche due corti fuori concorso.
«Si tratta di lavori in cui mi piace sperimentare e giocare con le immagini e le parole – ha raccontato Simone ai giornalisti – in C’est la vie ho voluto creare una storia leggera e ironica usando tutti i francesismi che abbiamo nella lingua italiana. E’ un gioco da cui è uscito un corto che non ha la pretesa di essere un film da festival, ma diverte e svaga».
Ultima ospite della serata l’inglese Carolina Petro che partecipa al Concorto Film Festival con la sua prova di laurea: Rosemary Jane in cui racconta le avventure di una vedova di sessantacinque anni paralizzata dal dolore che, alla ricerca di un rimedio alla depressione e all’insonnia, si avventura in una casa popolare per comprare marijuana.
«E’ una storia che mi ha raccontato un mio amico – ha raccontato la regista – Un giorno ha scoperto che sua madre fumava marijuana per sopire il dolore fisico e morale. Ma è anche una storia sulla solitudine. L’attrice protagonista – ha continuato Carolina che è già impegnata in un altro ambizioso progetto, un documentario sulla Colombia sua terra natale – aveva da poco perso il marito anche nella vita. Non ho avuto il coraggio di chiederglielo, ma credo che abbia portato sul set l’emozione della sua vita. Anche questo ha contributo a creare il clima complessivo di malinconia della pellicola».
 
In calendario, ieri sera, altri quattro dei 44 film in gara per l’Asino d’oro. 
Il poetico Tehuda (Resonance) dell’israeliano Amir Michalovich. Un dialogo fuoricampo tra un giovane tormentato che non riesce a dormire e la madre, mentre sullo schermo passano le immagini di una casa abbandonata. Sìzigia, film del portoghese Luis Urbano, sintetizza la giornata di lavoro di uno zelante custode della piscina Tides, opera dell’architetto Alvaro Siza. Per sentirmi meno solo l’uomo si porta dietro uno stereo con le voci dei turisti che giocano nell’acqua. 
Il film di animazione La nuit de l’ours (The night of the Bear) di Samuel & Frédéric Guillaume, prende in prestito le voci di persone ai margini della società e gli da’ il volto di animali solitari, ma non troppo.
 
Divertente e sarcastico il film francese Bigshot, di Maurice Huvelin un animazione a campo lungo in cui dei forsennati cacciatori sparano a qualunque cosa, anche a Babbo Natale.
Le proiezioni proseguiranno questa sera al Parco Raggio.
 
VENERDI 30 AGOSTO – ORE 21
FOCUS SVEDESE / Ett enklare liv (A Simpler Life), Gunhild Enger, Svezia, 15′
Ing-Marie e Carl sono molto occupati. Lei con la ginnastica, lui con il giardinaggio. Si circondano di cose che dovrebbero rendere la loro vita più semplice, ma che in realtà causano soltanto problemi. Una riflessione ironica su una giornata calda di fine estate.
 
Rojaus Beieskant (Paradise Road), Tomas Smulkis, Lituania/Svezia, 20′
A volte ti svegli con un’idea che hai avuto in sogno e non puoi dimenticarla, cresce in una visione dalla quale non puoi fuggire. In questo film seguiamo il regista Tomas Smulkis nella sua ricerca di un incontro con il regista svedese Roy Andersson. Una ricerca in cui un crescente ruolo cruciale va alla città di Stoccolma. Ma possono i sogni diventare veramente realtà?
 
Oh Willy, Emma De Swaef & Marc James Roels, Francia, 17′
Dopo la morte di sua madre, Willy ritorna alla comunità di nudisti dove è cresciuto. Afflitto dai ricordi, decide di partire per la campagna, dove trova la protezione materna di un grande animale peloso.
 
Adrift, Frederik Jan Depickere, Belgio, 9′
Un rifugiato ugandese vaga senza scopo né direzione 150 chilometri sopra il circolo polare artico.
 
Reality 2.0, Victor Orozco Ramirez, Messico, 11′
Era autunno quando arrivai in Germania. Pensavo che in quel paese esotico avrei potuto prendere le distanze dal Messico, ma mi sbagliavo. I trafficanti di droga riuscirono a riprendermi in modo spietato.
 
Ziegenort, Tomasz Popakul, Polonia, 20′
Fish Boy è un adolescente che affronta le sfide della crescita. è diverso da tutti gli altri: è metà ragazzo, metà pesce. Il suo dramma si contrappone allo sfondo apparentemente idilliaco di un villaggio di pescatori, dove suo padre vuole insegnargli a diventare un pescatore. La lotta del ragazzo contro lo stigma del rifiuto si manifesta a vari livelli delle sue relazioni interpersonali.
 
Malody, Philipp Barker, Canada, 12′
Mentre una giovane donna malata siede al bancone di un tranquillo locale, tutto attorno diventa sempre più instabile. Il caos che ne segue, mentre il suo mondo letteralmente finisce sottosopra, innesca una minacciosa sequenza di eventi.
 
Dotty, Mick Andrews & Brett O’Gorman, Nuova Zelanda, 11′
Nel suo letto in una decadente casa di riposo, Dotty vuole disperatamente mandare un messaggio a sua figlia. Quando arriva la sua tazza di tè mattutina, Dotty riesce a coinvolgere qualcun altro nella sua lunga battaglia con la tecnologia.
 
IN CASO di maltempo le proiezioni si terranno presso il cinema Omi (Pontenure)
 
SABATO 31 AGOSTO – ORE 21
RETROSPETTIVA / Einspruch VI, Rolando Colla, Svizzera, 17′
La storia di una deportazione di un richiedente asilo dal finale tragico avvenuta nel marzo 2010. Nel film la cinepresa stessa si identifica con il richiedente asilo e ci mostra una visione soggettiva della realtà.
 
FOCUS SVEZIA / Slitage, Patrik Eklund, Svezia, 17′
 
Proiezione dei film vincitori
(Premio Giuria Giovani, Premio del Pubblico, Premio della Giuria, Asino d’Oro)
 
IN CASO di maltempo le proiezioni si terranno presso il cinema Omi (Pontenure)
 

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