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Da Chernobyl a Piacenza, viaggio della salute per 12 ragazzi foto

I 27 anni trascorsi dal disastro di Chernobyl non hanno fatto affievolire i forti legami di solidarietà instaurati con il nostro Paese, per aiutare le giovani generazioni nate in una terra che ancora porta i segni delle contaminazioni. Anche quest’anno l’associazione per l’accoglienza e solidarietà Travo Valtrebbia, presieduta da Annibale Gazzola, ha organizzato un "viaggio della salute" per 12 ragazzi, di età compresa tra gli 8 e i 17 anni, ospiti in queste settimane presso alcune famiglie piacentine. 

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I 27 anni trascorsi dal disastro di Chernobyl non hanno fatto affievolire i forti legami di solidarietà instaurati con il nostro Paese, per aiutare le giovani generazioni nate in una terra che ancora porta i segni delle contaminazioni. Anche quest’anno l’associazione per l’accoglienza e solidarietà Travo Valtrebbia, presieduta da Annibale Gazzola, ha organizzato un “viaggio della salute” per 12 ragazzi, di età compresa tra gli 8 e i 17 anni, ospiti in queste settimane presso alcune famiglie piacentine. A questo gesto di solidarietà si è affiancato quello di Coop Consumatori Nordest, che ogni anno fa un piccolo dono ai ragazzi, un regalo utile per i mesi a venire, come le felpe Solidal Coop consegnate loro dal direttore dell’Ipercoop Gotico Maurizio Frignani. 

“Ogni anno una parte del bilancio viene destinato a finanziare microprogetti di solidarietà, come questo – spiega -, è un’attività che rientra nella nostra missione sociale. Tra i prossimi progetti c’è anche l’attivazione di una colletta scolastica, sulla falsariga di quella alimentare, in programma il prossimo finesettimana. Raccoglieremo oggetti di cancelleria e libri da destinare a famiglie bisognose, per aiutarle nel far fronte alle spese scolastiche”.  

Un gesto concreto come quello delle famiglie che ospiteranno, fino al 2 settembre, questi 12 ragazzi, provenienti da tre diverse zone della Bielorussia, molto vicine all’area contaminata di Chernobyl. “Poter trascorrere del tempo lontano da casa e cambiare alimentazione – fa notare Annibale Gazzola – consente al loro fisico di potersi disintossicare. E’ un fatto dimostrabile grazie a semplici esami delle urine, eseguiti sui ragazzi al momento del loro arrivo e della loro partenza. Durante il mese trascorso qui a Piacenza vengono sottoposti ad altri esami, come l’ecografia della tiroide e visita dentistica, per verificare meglio il loro stato di salute”. La solidarietà non si ferma comunaque solo in Valtrebbia: in primavera l’associazione si recherà in Bielorussia, per visitare i ragazzi e realizzare piccoli interventi di restauro in edifici comunali. 

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