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Direzione del Lavoro, in un anno scoperti oltre 2mila “irregolari”

2013 lavoratori irregolari scoperti che hanno permesso di recuperare oltre 6 milioni di euro di retribuzioni imponibili non dichiarate. E’ uno dei dati più significativi dell’attività della Direzione Territoriale del Lavoro di Piacenza

2013 lavoratori irregolari scoperti che hanno permesso di recuperare oltre 6 milioni di euro di retribuzioni imponibili non dichiarate. E’ uno dei dati più significativi dell’attività della Direzione Territoriale del Lavoro di Piacenza, che in sinergia con istituzioni e parti sociali, ha messo in campo nell’ultimo anno una forte azione di contrasto all’illegalità in particolare negli appalti di facchinaggio e servizi endoaziendali svolti da imprese irregolari e cooperative “spurie”.


Complessivamente sono state ispezionate 891 aziende
, di cui 269 sono risultate irregolari. Degli oltre 2mila lavoratori irregolari scoperti, 187 erano completamente “in nero”. Particolare attenzione, si diceva, al mondo delle cooperative: delle 27 sottoposte a controlli approfondite, 18 sono risultate non in regola, la maggior parte delle quali non iscritte alle tradizionali associazioni di rappresentanza. In tutto sono stati scoperti 801 lavoratori irregolari, con il recupero di oltre 2 milioni di euro di contributi obbligatori e premi assicurativi non versati.

Anche nell’anno in corso, sottolineano dalla direzione del lavoro, sono in corso decine di controlli in particolare a quelle aziende che non rispettano il protocollo della legalità promosso dalla Provincia, non trasmettono i contratti di facchinaggio superiori ai 50mila euro annui ed affidano servizi in appalto a tariffe inferiori al costo minimo del lavoro.

A tal proposito l’operazione più rilevante è stata effettuata nello stabilimento di un operatore logistico dove una nuova cooperativa entrata da pochi mesi in azienda avrebbe impiegato in nero prima della formale assunzione oltre 80 lavoratori, e non avrebbe dichiarato agli enti previdenziali, a seguito dell’assunzione, quasi 200mila euro di retribuzioni in 4 mesi. Importante anche l’attività svolta nell’ambito della conciliazione delle vertenze di lavoro: 353 gli accordi raggiunti con un aumento del 97% rispetto all’anno precedente.

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