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“Egitto, c’è tensione, ma sul Mar Rosso ci si diverte” LA TESTIMONIANZA foto

"Il turista è sacro poiché porta lavoro per i fratelli egiziani, per questo tutte le parti in causa hanno tutto l'interesse nel tenere i problemi lontani dalle zone turistiche"

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Resta altissima la tensione in Egitto: nelle ultime ore l’esplosione di razzi Rpg ha ucciso 24 membri delle forze di sicurezza egiziane che viaggiavano su due autobus a Rafah, nel nord del Sinai. Altri due soldati sono rimasti feriti nell’attacco. Continuano nel frattempo i rientri dei turisti italiani: tra la giornata di sabato e la notte di domenica in 15mila sono partiti dall’Egitto per fare rientro nel nostro paese; altre 15-19 mila persone, riferisce la Federazione delle agenzie di viaggio aderente a Confcommercio sarebbero dovute partire a loro volta per le località turistiche del Mar Rosso ma, dopo lo ’sconsiglio’ della Farnesina, partiranno solo poche decine di “irriducibili”.

(Leggi Vacanze in Egitto? Le agenzie sconsigliano ma on line è possibile prenotare)

Fra coloro che continuano la propria vacanza in Egitto, riceviamo la testimonianza di Diego Minali (nella foto) che parla di una situazione assolutamente tranquilla: “Mi trovo in Egitto a Sharm El Shaik e qui la situazione è tranquilla. Nella foto sono all’1 di notte nella famosa Naama Bay con un amico egiziano. Lui lavora qui a Sharm: c’è la convinzione che il turista è sacro poiché porta lavoro per i fratelli egiziani, per questo tutte le parti in causa hanno tutto l’interesse nel tenere i problemi lontani dalle zone turistiche. Al Cairo ci sono problemi ma qui al mare, a 700 km di distanza è tutto tranquillo e ci si diverte”.

Class action del Codacons. Intanto il Codacons lancia una class action contro lo Stato Italiano per i “gravissimi disagi subiti dai nostri connazionali in vacanza in questi giorni in Egitto”. A lanciarla è il Codacons. Sul sito www.codacons.it è disponibile la raccomandata che i turisti italiani attualmente in villeggiatura nelle località egiziane devono inviare entro 10 giorni dal rientro per ottenere gli indennizzi. “Attraverso il nostro sito – spiega il Presidente Carlo Rienzi – è inoltre possibile fornire l’adesione all’azione collettiva del Codacons, finalizzata a chiedere alla Farnesina fino a 5mila euro di risarcimento per i danni da vacanza rovinata. I ritardi del ministero degli esteri nell’inserire l’Egitto tra le mete sconsigliate, nonostante da settimane da più parti si chiedesse un simile provvedimento, hanno prodotto una situazione catastrofica: da un lato 19mila italiani bloccati nei resort e nelle strutture turistiche dell’Egitto, dall’altro migliaia di turisti del nostro Paese che avrebbero dovuto partire nei prossimi giorni per le località egiziane, i quali stanno incontrando enormi difficoltà nel riuscire a trovare mete alternative dove trascorrere le vacanze estive”. (Fonte LaPresse)

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