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“Grazie Piacenza”. Il saluto del colonnello Rota Gelpi

"Grazie di cuore a tutti i piacentini che mi hanno accolto in questa città". E’ commosso il colonnello Paolo Rota Gelpi che dopo sei anni alla guida del comando provinciale dei carabinieri, all’inizio di settembre lascerà Piacenza per assumere il ruolo di vice comandante della Legione Lombardia

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“Grazie di cuore a tutti i piacentini che mi hanno accolto in questa città”. E’ commosso il colonnello Paolo Rota Gelpi che dopo sei anni alla guida del comando provinciale dei carabinieri, all’inizio di settembre lascerà Piacenza per assumere il ruolo di vice comandante della Legione Lombardia. “Un periodo lungo per chi fa il nostro lavoro – sottolinea – nel quale mi sono legato alla città e ai piacentini”. Un sentimento di affetto e vicinanza sincero quello espresso da Rota Gelpi, “che sicuramente non verrà meno in futuro”.

“Da quando sono arrivato il mio obiettivo è stato sempre quello di stare vicino alla popolazione che chiedeva il nostro aiuto. Piacenza è una terra laboriosa con realtà molto importanti a livello nazionale e non solo, un patrimonio economico, sociale e produttivo che deve essere conservato e per il quale abbiamo sempre lavorato”. La lotta agli stupefacenti è stata una delle linee guida dell’attività dell’Arma in questi anni: “Le droghe, al pari delle altre dipendenze che purtroppo coinvolgono tanti giovani, minano tanti aspetti della società incrinandone le possibilità di sviluppo. Grazie al lavoro fatto tanti obiettivi sono stati raggiunti, anche se molto è ancora da fare”.

Importante anche l’attività di contrasto ai reati predatori, da sempre molto sentiti dalla cittadinanza, con svariate operazioni che hanno permesso di sgominare bande provenienti anche da fuori provincia: “L’85-90% delle rapine commesse in questi anni sono state scoperte, e tanto è stato fatto per prevenire furti in aziende e abitazioni”. Dal comandante provinciale tanti ringraziamenti “a partire dai miei uomini, alle istituzioni, ai rappresentanti delle forze di polizia, alla magistratura, alle autorità ecclesiastiche”. L’ultimo pensiero è per la moglie Graziella e la figlia Lara: “Grazie a tutta Piacenza per averci accolti”.

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