I Link Quartet ospiti allo Sziget Festival di Budapest foto

una delle rassegne musicali più famose al mondo, che quest’anno vanta nella sua lineup artisti come Blur, Nick Cave, Franz Ferdinand, Skunk Anansie, Mika, David Guetta

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Il Link Quartet sarà ospite il 10 agosto al Sziget Festival di Budapest, una delle rassegne musicali più famose al mondo, che quest’anno vanta nella sua lineup artisti come Blur, Nick Cave, Franz Ferdinand, Skunk Anansie, Mika, David Guetta. Il Sziget Festival nasce come rassegna per gruppi locali nel 1993, per coincidenza proprio nello stesso anno di fondazione del gruppo piacentino, che festeggia quindi quest’anno i 20 anni di attività. Ad oggi è un evento unico nel suo genere, aperto ad ogni espressione musicale e artistica: con più di 60 stages di musica dal vivo, DJ sets, teatro, proiezioni video-cinematografiche, danza, esibizioni circensi e di artisti di strada, è uno dei festival che conta più presenze in assoluto al mondo.

Il Link Quartet, band indipendente, ha guadagnato la partecipazione al festival grazie alla visibilità e al successo dei tanti concerti in giro per l’Italia e per l’Europa e alla fitta rete di contatti sviluppata in questi ultimi anni. In particolare, in terra pugliese ha stretto una collaborazione con Puglia Sounds, impegnati da anni nell’organizzazione del Sziget Festival. E’ un palco importante, che corona questi 20 anni di attività, anni nei quali ha suonato in locali mitici come il 100 Club di Londra (dove si sono esibiti Paul McCartney, Rolling Stones, Amy Winehouse per citarne alcuni), in festival prestigiosi (Bourges, Barcellona, Grenoble, ecc) e in centinaia di locali italiani e stranieri, oltre a due tour americani. La formazione attuale, ormai stabile da quattro anni, vede Apollo Negri alle tastiere, Renzo Bassi al basso, Marco Murtas alla chitarra e Alberto Pato Maffi alla batteria. La band sta terminando il nuovo disco, che uscirà in autunno: un disco in gran parte cantato, cosa inusuale per una band che si è fatta conoscere principalmente per la musica strumentale. Ma ci assicurano che questa non sarà l’unica novità.

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