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In permesso per curare la madre, va all’estero. Patteggia 5 mesi dipendente comunale foto

L’uomo era finito in manette, arrestato dalla polizia municipale, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica

Piacenza – Ha patteggiato una pena di 5 mesi e 10 giorni il dipendente del Comune di Piacenza accusato di truffa aggravata contro lo Stato. Il giudice Giuseppe Bersani ha accolto la richiesta dell’imputato difeso dall’avvocato Alida Liardo, favorevole anche il Pm Antonio Colonna. All’imputato sono stati addebitati anche 137 euro di multa e sono stati confiscati un motociclo e alcune somme in denaro. Il Comune attraverso i propri legali si è costituito parte civile ed ha chiesto un risarcimento corrispondente all’indennità percepita dal dipendente (circa 7mila euro) più i danni morali che saranno quantificati in sede civile. Nei confronti del dipendente, che ha espresso la volontà di risarcire il Comune, era stato aperto un procedimento disciplinare, poi sospeso in attesa del pronunciamento della sentenza arrivata questa mattina.

L’uomo era finito in manette nel maggio scorso, arrestato dalla polizia municipale, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica. Il 51enne residente nel lodigiano, era stato fermato negli uffici di viale Beverora presso cui prestava servizio come commesso. L’uomo aveva chiesto lo scorso autunno un permesso retribuito di 4 mesi per assistere la madre invalida: in realtà quel permesso sarebbe stato utilizzato per prendersi un periodo di vacanza in Ecuador. 

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