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L’artista Gastone Biggi visita la Grande Quercia di Castelvetro

"Gli uomini mi hanno deluso - ha detto l'artista fondatore del Gruppo Uno -. Credo che il nostro futuro sia quello di fidarsi della Natura”.

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La Grande Quercia di Castelvetro è un albero plurisecolare, simbolo della tutela del territorio del Grande Fiume, che rischia di essere devastato dal Terzo Ponte, il raccordo autostradale che dovrebbe collegare la Lombardia all’Emilia Romagna. Attualmente, gli Amici della Grande Quercia hanno attivato alcune azioni legali per dimostrare l’inutilità e l’impatto devastante di quest’opera, che mette a repentaglio aree protette dall’Unione Europea, mentre esistono – è il parere di 20 studiosi – alternative meno impattanti, meno costose e più efficaci.

L’artista Gastone Biggi, che aveva donato una delle opere della collezione all’asta di beneficenza organizzata dagli amici della Grande Nonna Quercia, si è recato alla Grande Quercia ieri, sabato 3 agosto. Ha chiesto di essere informato sullo stato dell’opera, mentre continuava ad ammirare l’albero: “la cupola della chioma – ha detto – mi ricorda l’opera di Michelangelo”. Biggi, esperto di storia dell’arte, ha fatto notare ai presenti l’armonia della chioma, rammentando che “i grandi maestri dell’architettura gotica si ispiravano alle venature e agli intrecci formati dai rami di questi magnifici alberi per studiare nuove tecniche di costruzione delle cattedrali.” Il Maestro Biggi, accompagnato dall’assistente Giorgo Kiaris (anche egli un valente artista), ha confessato che, a causa degli orrori della guerra, “gli uomini mi hanno deluso. Credo che il nostro futuro sia quello di fidarsi della Natura”.

Gli Amici della Grande Quercia proseguono le loro iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi per tutelare il territorio e stanno organizzando un importante evento musicale per giovani e famiglie che porterà sotto la Quercia di Castelvetro, entro la fine di agosto, una nota band italiana.

La biografia di Gastone Biggi (Roma, 1925). Pittore, scrittore e poeta e grande appassionato di musica, inizia a dipingere nel 1946. Viaggiatore e osservatore, consolida l’idea che l’arte abbia una forte validità sociale oltre che una grande valenza politica. Frequenta i più grandi artisti e tiene mostre personali in tutto il mondo e partecipa alle più importanti rassegne d’Arte internazionali. Le più recenti a Shangai (2012) e Spoleto (2013), mentre da novembre 2013 partirà una serie di mostre in USA (New York, Washington, Los Angeles), con la Fondazione De Chirico. Fondatore negli anni ’60 del Gruppo Uno, è autore del Manifesto del Realismo Astratto con il quale abbatte la distinzione tra astrazione e realismo.

Per sostenere la Grande Quercia
E’ stato costituito legalmente un Comitato, per pagare le ingenti spese legali a tutela del territorio. Il Comitato, presieduto da Frando D’Aniello (Modena City Ramblers) è formato anche da Omar Pedrini e Don Bruno Bignami, presidente della Fondazione Don Primo Mazzolari.
Per donare un contributo:
•    conto corrente: CASSA PADANA – Gadesco Pieve Delmona (CR) – IBAN IT98A0834057320000000901965
•    Paypal/Carta di credito: ai siti www.terzoponte.com e www.salviamononnaquercia.com o su Facebook.

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