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Ospedale di Fiorenzuola “Chirurgia per un anno trasferita a Piacenza”. I sindaci: “No, resti” foto

Ospedale di Fiorenzuola, all’Auditorium San Giovanni, il comitato di distretto e la presentazione del direttore generale dell’Asl Andrea Bianchi del progetto

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IL PIANO AUSL PER FIORENZUOLA – No al ricorso a strutture temporanee, il Pronto Soccorso e le sale operatorie verranno spostate nel nuovo blocco dell’ospedale e ricostruite in 12-13 mesi, entro l’estate 2014. Un cantiere che procederà “a step”, cercando di far convivere la ristrutturazione per la messa in sicurezza e il ripristino dei servizi sanitari. Il nuovo ospedale pronto in 24 mesi, ma per almeno un anno alcuni servizi sanitari come quelli chirurgici, il blocco parto e la cardiologia pediatrica, trasferiti a Piacenza. E’ in estrema sintesi quello che ha spiegato ai comuni del distretto della Val d’Arda il direttore generale dell’Ausl Andrea Bianchi riguardo al piano di interventi sull’ospedale di Fiorenzuola d’Arda. La conferenza del distretto di Levante si è conclusa poco dopo le 18 e PiacenzaSera.it grazie al supporto di Cravedi Produzione Immagini ha seguito i lavori in DIRETTA STREAMING.

PLATEA “CALDA” E “NO AL TRASFERIMENTO TEMPORANEO DELLE SALE OPERATORIE” – La relazione all’auditorium S. Giovanni si è svolta davanti a una platea di cittadini particolarmente “calda”. Bianchi è stato interrotto più volte e ha spiegato che in questi giorni ha ricevuto anche lettere minatorie. Il sindaco Compiani non ha risparmiato osservazioni critiche al piano illustrato agli amministratori soltanto un’ora prima dell’appuntamento: “Questo documento non spiega quale sarà il ruolo dell’ospedale di Fiorenzuola, al termine degli interventi, nella rete della sanità regionale”. Più volte Compiani ha palesato il timore che Fiorenzuola possa perdere centralità rispetto al nosocomio di Fidenza. Interventi critici di molti dei sindaci e degli amministratori sullo spostamento obbligato a Piacenza dei servizi e del personale: “Con uno sforzo ulteriore si può ottenere di non trasferire la chirurgia da Fiorenzuola”.

LA DIRETTA 

L’INCONTRO DI DISTRETTO SULL’OSPEDALE DI FIORENZUOLA – Apre i lavori il sindaco di Fiorenzuola Gianni Compiani. “Oggi viene presentato per la prima volta il progetto sul l’ospedale unico della Valdarda e aldilà degli interventi necessari per tutelare la sicurezza, che io ritengo essere necessari, noi partiamo da qui con un percorso con i rappresentanti del comitato di distretto. Mi riservo una volta sentita l’illustrazione da parte del direttore generale Andrea Bianchi, sia per intervenire in merito. Il comitato di distretto non arriverà oggi a una conclusione in merito, un progetto così importante merita di essere approfondito”.

L’INTERVENTO DEL DIRETTORE GENERALE ASL ANDREA BIANCHI – “La presenza oggi a Fiorenzuola rappresenta un passo nel percorso istituzionale da seguire, cui faranno seguito altre conferenze socio sanitarie. C’è un problema di sicurezza che va risolto, la nostra proposta e’ articolata su più punti. Presenterò il progetto non con una serie di diapositive che potrebbero essere fraintese, ma con la lettura del nostro documento. Il territorio di Piacenza rientra in zone sismiche di classe 3 e 4, e la regione ha disposto di svolgere perizie sulle strutture sanitarie. Le perizie sono state consegnate il 25 marzo, e per Fiorenzuola si è riscontrato la non rispondenza della struttura già alle sole azioni di tipo statico, con rischi di cedimenti strutturali. Questo e’ dovuto alla scarsa qualità del calcestruzzoe all’insufficiente quantità di armature metalliche. L’aspetto più delicato e’ l’aver sopraelevato un piano della struttura. Quindi, esiste un pericolo di cedimenti strutturali, i materiali della costruzione sono fragili, per migliorare la cosa si può eliminare il sopralzo”.

“Per mettere in sicurezza statica l’edificio si devono togliere gli impianti e l’ultimo piano, togliendo la copertura, e poi occorre procedere al consolidamento della struttura con cinturazione e rinforzi. Per poter procedere l’ospedale deve essere liberato, ed e’ possibile ipotizzare l’utilizzo del pronto soccorso e sala gessi, unità spinale. Il 27,72 per cento della popolazione e’ dipendente dalla struttura, che sale al 73 per cento per la popolazione. Nel 2012 gli accessi al pronto soccorso sono stati 23 mila”.

IL NUOVO PRONTO SOCCORSO E LE NUOVE SALE OPERATORIE – “Si impone quindi provvedimenti urgenti e un ripensamento dei servizi. Gli obiettivi sono il ripristino di tutti i servizi dell’ospedale, contenimento dei tempi, programmare per fasi, coerenza funzionale dell’ospedale. Vengono quindi confermate tutte le funzioni e i reparti. Nell’ultimo piano ci sono il reparto di chirurgia e il cuore tecnologico della struttura. Si può quindi prevedere il ricorso a strutture temporanee, mobili o utilizzare altri spazi adeguatamente predisposti. La prima opzione prevede l’utilizzo di due sale operatorie, con un ingombro di circa 300 metri quadrati. Dove metterle? Nel cortile lato sud del vecchio ospedale, ma è già occupato dal cantiere. Nel cortile del nuovo ospedale non c’è spazio. Bianchi invita tutti alla calma “ho anche ricevuto lettere minatorie in questi giorni, vi prego di ascoltare”. “In spazi già disponibili, nel seminterrato del nuovo ospedale invece troverà sede il nuovo pronto soccorso, che raddoppia la propria superficie e ha tutte le caratteristiche di un P.S. moderno, con un blocco radiologico, ed e’ molto funzionale. Al terzo piano al momento vede uffici, ha una superficie di 1400 metri quadrati e ospiterà 4 sale operatorie e il blocco parto“.

QUATTRO CANTIERI E 24 MESI DI LAVORI – Bianchi ha proseguito precisando che: “La scelta di intervenire sul piano interrato e al terzo piano consentono una rapida cantierabilità e l’ospedale sarà pronto per la fine dell’estate 2014. Nel padiglione vecchio seminterrato radiologia, piano terra area ambulatoriale, primo piano medicina acuti, secondo piano medicina post acuzie, terzo piano direzione medica. I tempi sono dettati dalla necessità di mettere in sicurezza l’edificio. Il cronoprogramma prevede 4 cantieri: demolizione quarto piano, realizzazione nuovo pronto soccorso, realizzazione nuova chirurgia, consolidamento struttura padiglione vecchio. L’intervento complessivo durerà 24 mesi, l’appalto seguirà l’iter velocizzato per opere urgenti, i primi interventi dovranno essere realizzati in 12 -13 mesi, mentre il consolidamento richiederà 7 mesi. Si procederà a step, i costi sono stimati in demolizione 700mila, Ps 2 milioni, sale operatorie 4 milioni, adeguamento strutturale 5 milioni 300mila euro, risorse disponibili 12 milioni di euro.

I SERVIZI TRASFERITI PER UN ANNO A PIACENZA – “In attesa dei lavori – ha puntualizzato Bianchi – nel nuovo ospedale, saranno trasferiti a Piacenza per un anno alcuni servizi: cardiologia pediatrica, il blocco parto e la ginecologia. Per il personale sarà applicata in parte la mobilità, e la direzione si impegna a garantire la piena occupazione e la ripresa dell’ospedale di Fiorenzuola. Si prenderanno in considerazione inoltre richieste di mobilità volontarie, ed e’ stato individuato lo strumento finanziario adatto a compensare la mobilità. Saranno rivisti alcuni contratti: multi servizio, alberghiero, trasporti, si compenserà con l’apertura di nuovi servizi, rifiuti speciali e urbani, trasporti sanitari, gestione calore”.

COMPIANI E IL RISCHIO “CANNIBALIZZAZIONE” DA PARTE DI FIDENZA  – Parla il sindaco Compiani: “In questo documento manca di un passaggio fondamentale su quale sarà il ruolo, in futuro, dell’ospedale di Fiorenzuola nell’ottica regionale. Questa relazione deve essere integrata con questo aspetto: viene da sè pensarlo. In un ottica di spending rewiew, viene normale pensare che abbiamo Fidenza a 14 chilometri, e che il peso del nostro ospedale e’ diminuito del 30 per cento. Questo perché l’azienda in questi anni ha investito poco sul capitale umano di Fiorenzuola. Noi avevamo chiesto però che rimanessero qui tutte le specializzazioni chirurgiche, e invece saranno trasferite a Piacenza. E il personale sarà ancora trasferito qui?”

Fabio Callori: Non vorrei che la Regione, per abbassare la media di posti letto senza toccare Reggio e Modena, decida di chiudere Fiorenzuola. Il progetto proposto non va bene: manca la rianimazione. Noi vogliamo un ospedale che riesca mantenere quanto fatto finora e poi riesca ad avere delle eccellenze.

Gianluigi Molinari: Nessun sindaco della Valdarda accetterà mai una proposta che preveda uno spostamento anche temporaneo della chirurgia. La conferenza sociosanitaria sarà del nostro stesso avviso.

Nelle conclusioni Bianchi ha sottolineato: “Noi abbiamo gli stessi auspici e desideri dei sindaci, ma il problema va affrontato. Se noi fossimo in grado di garantire i servizi in continuità, pensate veramente che non cercheremmo di evitare tanti disagi ai cittadini? Sulla sicurezza non si scherza, prima si fa e meglio e’, perché abbiamo delle responsabilità. Non ci sarà declassamento e impoverimento dell’ospedale di Fuorenzuola, che continuerà a operare in rete. Mi auspico che a tamburo battente si arrivi a concordare la tempistica degli interventi”.

Ospedale di Fiorenzuola, si riunisce oggi alle 16, presso l’Auditorium San Giovanni, il comitato di distretto per la presentazione, da parte del direttore generale dell’Asl, Andrea Bianchi, illustrerà il progetto di ristrutturazione dell’edificio. Nei giorni scorsi la Conferenza sociosanitaria in Provincia con il duro confronto tra Ausl e amministratori: oggi pomeriggio i sindaci e i cittadini verificheranno gli effetti dei lavori sui servizi sanitari. Da parte degli amministratori è giunta la richiesta di non trasferire alcuni dei servizi sanitari essenziali, come quelli di natura chirurgica e la rianimazione, anche utilizzando strutture provvisorie e mobili. 

La riunione, pubblica, sarà trasmessa in diretta streaming su PiacenzaSera.it

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