Ospedale Fiorenzuola. Fratelli d’Italia: “No a compromessi balneari”

Sul tema interviene anche Rifondazione Comunista che torna a ribadire le proposte di una controperizia insieme ad una commissione comuni/ Ausl per trovare soluzioni interne

”Che senso ha svuotare un edificio ricco di professionalità e servizi come l’ospedale di Fiorenzuola, senza avere in mano il progetto esecutivo, ne’ disporre delle relative risorse finanziarie?”. E’ la domanda che Morganti, Bazzani, Foti e Croci (Fratelli d’Italia) rivolgono ai vertici amministrativi dell’Asl. “Per gettare un po’ di fumo negli occhi dei cittadini, i maggiorenti dell’Asl ipotizzano due anni di tempo per i lavori di ristrutturazione, mentre è noto – continuano i rappresentanti di Fratelli d’Italia – che un sempre possibile ricorso farebbe saltare da subito la previsione. Basti pensare alla vicenda dell’autovelox sulla via Emilia, fermo da febbraio.”

”Pare evidente che ci auguriamo che una simile iattura non si verifichi, ma anche solo la possibilità, ci induce a pretendere – ribadiscono Morganti, Bazzani, Foti e Croci – che prima di abbassare le serrande sull’ospedale vecchio, si siano almeno correttamente esperite le procedure amministrative necessarie per arrivare alla consegna dei lavori.” ”Non solo, ma proprio perche’ a parole si ribadisce l’importanza dell’ospedale di Fiorenzuola – sostengono gli esponenti di Fratelli d’Italia – non si vede per quale ragione sia prevista solo la sua sistemazione statica e non anche il potenziamento sotto il profilo sanitario, con la realizzazione e l’attivazione del reparto di rianimazione.“ Per Morganti, Bazzani, Foti e Croci “è indispensabile arrivare ad una decisione chiara e immediata, scevra da compromessi piu’ o meno balneari”. ” La gente della Val d’Arda e il personale – concludono – hanno infatti il pieno diritto di ottenere non generiche assicurazioni ma granitiche certezze sul futuro dell’ospedale.”



Rifondazione: “Controperizia e commissione comuni/Ausl per trovare soluzioni interne”

Sul tema dell’ospedale interviene anche Rifondazione Comunista che torna a ribadire le proposte di una controperizia insieme ad una commissione comuni/ Ausl per trovare soluzioni interne. “Se è vero che sull’ospedale di Fiorenzuola in queste settimane sono stati fatti dei passi in avanti rispetto al punto di partenza – sostengono Nando Mainardi e David Santi, segretario e capogruppo Prc Fiorenzuola – è altrettanto vero che, ad oggi, rimane in piedi la proposta di spostare posti letto e reparti a Piacenza”.

“Riteniamo un fatto indicativo e negativo che lo stesso Presidente della Conferenza socio-sanitaria e della Provincia Massimo Trespidi, dopo aver promesso fuoco e fiamme nei giorni scorsi, ora sostenga che dovrà essere il Comitato di Distretto a trovare una soluzione con l’Azienda Usl, lavandosene le mani. Noi ritenevamo e riteniamo che vadano verificate tutte le strade possibili per coniugare il tema della sicurezza per i lavoratori dell’ospedale, i pazienti e i cittadini con il mantenimento dei reparti e dei posti letto, così come deciso nel consiglio comunale aperto – da noi richiesto – tenutosi qualche giorno fa. Per questo ribadiamo e rilanciamo le nostre proposte, che stiamo portando avanti sin dall’inizio”.

“In particolare – proseguono – chiediamo che il Comitato di Distretto valuti la possibilità di attivare una controperizia; ovvero che la controperizia diventi uno strumento istituzionale. In questo modo si potrà avere una verifica, o meno, della necessità di intervenire sulla parte vecchia dell’ospedale e di come intervenire. Inoltre, proponevamo e proponiamo di attivare una commissione congiunta Comitato di Distretto/A.Usl sull’individuazione di soluzioni interne che evitino spostamenti di reparti e posti letto a Piacenza. Proponiamo che a tale commissione partecipi anche un esponente del Comitato sorto per difendere l’ospedale, purché scelto tra i lavoratori o i cittadini e non tra i diversi esponenti di partito lì presenti”.

“Infine – concludono – chiediamo che la Conferenza socio-sanitaria e il Comitato di distretto si riconvochino in autunno per spiegare ai cittadini il nodo dei tagli alla sanità pubblica fatti dai governi Berlusconi, Monti e confermati da Letta, e cosa succederà nella nostra provincia nei prossimi anni: non vorremmo che l’appartenenza a quelle esperienze di governo freni nella difesa della sanità pubblica, e quindi anche dell’ospedale di Fiorenzuola, amministratori e forze politiche in queste settimane impegnate in prima linea”.

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