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Ospedale Fiorenzuola, Papamarenghi a Trespidi: “Audizione del progettista”

Il sindaco di Lugagnano scrive al presidente della Provincia.

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“Ritenendo di primaria importanza chiarire da un punto di vista tecnico la sussistenza di uno stato di grave ed urgente pericolo quale quello più volte richiamato dal Direttore Generale Dott. Bianchi e dall’Assessore Regionale alle politiche per la salute Carlo Lusenti, nonché verificare l’effettiva anomalia del 6° piano dell’ospedale da un punto di vista di sicurezza sismica ed addirittura statica, valuto cosa necessaria che la Conferenza da Te presieduta possa ufficialmente sentire un rappresentante dello Studio Tecnico Lambri già in occasione della prossima conferenza convocata per martedì 13 agosto”. Ufficializza così il Sindaco Jonathan Papamarenghi, in una missiva inviata al Presidente Trespidi, la richiesta che pare ovvia dopo aver sentito citare più volte, durante la CTSS del 2 agosto, lo Studio Lambri in merito alla progettazione dell’ampliamento risalente agli anni ’80.

“I tecnici della Società Sicuring srl, infatti, hanno dichiarato che durante la fase di redazione della perizia depositata ad USL in data 25 marzo 2013 l’ingegnere progettista del citato ampliamento non è stato contattano ne si sono richiesti eventuali elaborati aggiuntivi in suo possesso. Sono certo, continua Papamarenghi, che l’ingegner Lambri, di nota serietà e professionalità, potrà completare di molto il quadro che ora ci è stato presentato solamente dall’Azienda e dai suoi tecnici e che personalmente mi lascia diverse perplessità”.

“Indispensabile, poi, è l’aver copia completa della perizia dalla quale è partita tutta la vicenda ben nota e che ad oggi ci è stata illustrata solo verbalmente. Siccome le proposte che stiamo avanzando sono tecnicamente concrete, abbiamo necessità, a distanza di ormai un mese dalle prime notizie, di avere certezze partendo proprio da quelle valutazioni ingegneristiche che spingono oggi l’Assessore Regionale ed il Direttore Generale ad accelerare i tempi di sgombero dell’edificio e che sono però le medesime delle quali l’Azienda USL dispone da marzo pur avendo da allora fatto tranquillamente svolgere tutte le attività nell’ospedale”.

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