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Piacenza, Volpe: “Mi sento uno di voi e ho un obiettivo”

Francesco Volpe non vuol sentirsi una bandiera della squadra «quelle sono altre, Piovani è una bandiera del Piacenza perché ne ha scritto la storia», al momento basta sentirsi parte integrante della città «inizio il terzo anno e ormai parlo un po' di dialetto piacentino»

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Non fa promesse perché ha un obiettivo ben fissato nella mente ed è il motivo per cui ha accettato di tornare a Piacenza dopo la retrocessione-fallimento del 2012, prima in Eccellenza e oggi in Serie D. Francesco Volpe non vuol sentirsi una bandiera della squadra «quelle sono altre, Piovani è una bandiera del Piacenza perché ne ha scritto la storia», al momento basta sentirsi parte integrante della città «inizio il terzo anno e ormai parlo un po’ di dialetto piacentino». L’attaccante napoletano ha una missione da compiere in biancorosso, a dargli aiuto è arrivato anche un altro ex, Claudio Pani, loro due lottarono con i denti per evitare la retrocessione con Monaco in panchina, ci riuscirono sulla carta ma nella pratica le penalizzazioni affossarono il Piacenza e poi arrivò il fallimento in Tribunale a spazzare via tutto. Il resto è storia attuale, finalmente Fox ha potuto fare un ritiro adeguato «erano due anni che per un motivo o per un altro non ci riuscivo» e sembra che Viali stia pensando di ritagliargli un ruolo di trequartista. Leggi l’intervista

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