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Piazza Cittadella, parcheggio della discordia. Cacciatore: “Percorso partecipato per l’area esterna” foto

Lettera di alcuni cittadini: "Nessuna risposta dal Comune sul progetto".

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Il cantiere di piazza Cittadella, i cui lavori non sono ancora iniziati, è in questi giorni sottoposto alle fasi preliminari. A giugno è stato rinvenuto un arco antico, che però è stato giudicato non particolarmente rilevante sotto il profilo storico architettonico dalla Soprintendenza, e proprio quest’ultima dovrà esprimersi sulla richiesta di “vincolare” il cantiere dell’area, inoltrata da Italia Nostra anche alla Regione. Nei giorni scorsi un gruppo di cittadini ha mandato una lettera alla Soprintendenza e al sindaco Dosi. Tra le diverse richieste anche quella al Comune, perché “prima di procedere con i lavori in corso, organizzi al più presto, e con la partecipazione dei progettisti e delle competenti Soprintendenze, una o più assemblee cittadine, nel corso delle quali vengano illustrati in modo comprensibile, con dati e immagini, tutti gli aspetti del progetto (urbanistici, economici, architettonici, storici, archeologici, di qualità urbana e ambientale e di durata dei lavori”.

«E’ legittimo chiedere – dice l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Cacciatore – ma un progetto come questo non si fa dal giorno alla notte, si origina invece tramite un rapporto continuo con la Soprintendenza archeologica, unico ufficio competente ad autorizzare e dirigere indagini tese ad individuare la presenza di testimonianze storiche nel sottosuolo. Anche in questo caso auspico che la Soprintendenza si confronti con l’amministrazione».

POSTI AUTO – Al momento si stanno ultimando gli interventi preparatori, riguardanti in modo particolare la rete fognaria. Critiche sono piovute anche sul numero dei posti auto garantiti dalla nuova struttura, che saranno 250, dopo che una prima stima portava un numero molto maggiore. Cacciatore risponde contrattaccando: «Allora pongo una domanda a chi si lamenta del numero esiguo: se i posti auto fossero molti di più verrebbero meno i problemi da loro sollevati? Senza contare che sarebbe necessaria una nuova campagna di carotaggio con il relativo aumento dei costi. Ho letto poi di soluzioni alternative, che però riguardano aree e palazzi di proprietà privata. Lo trovo quantomeno curioso».

Fermo restando che, spiega l’assessore, «bisognerà discutere della parte esterna, in superficie, cosa che avverrà con un percorso partecipato dove si ascolteranno i suggerimenti dei cittadini interessati».

COSTI – Il parcheggio viene realizzato in concessione e gestione (per 27 anni allo scadere dei quali torna in disponibilità al Comune), senza costi a carico dell’amministrazione. Il Comune darà in gestione al concessionario i 200 posti a rotazione del parcheggio interrato e tutti i parcheggi a pagamento in superficie. Per questi ultimi il concessionario pagherà al Comune un canone annuo fisso e una percentuale sui ricavi della gestione. Così si legge sul sito del Comune di Piacenza.

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