Profughi, Comune: case e formazione. Ma loro prendono tempo

Offerta dell’amministrazione ai 26 profughi sgomberati dal Ferrhotel dopo la fine dell’Emergenza Nord Africa, ma gli immigrati chiedono maggiori garanzie

Un appartamento per nove mesi e un percorso per l’inserimento lavorativo. E’ questa l’offerta del Comune di Piacenza ai 26 profughi sgomberati dal Ferrhotel dopo la fine dell’Emergenza Nord Africa e accolti da oltre un mese nei locali dell’ex circoscrizione 2. Eppure la risposta è per ora negativa, gli immigrati non ci stanno e chiedono maggiori garanzie. “Ci stiamo ancora lavorando – spiega il sindaco Paolo Dosi a Piacenzasera.it – al momento non hanno accettato ma vogliamo andarci in fondo. Anche perché questa è la massima offerta che possiamo fare”. 
 
L’idea dell’amministrazione comunale è quella di mettere a disposizione degli appartamenti privati – della Caritas o di altre realtà – per un periodo massimo di nove mesi, chiedendo agli immigrati una compartecipazione alle spese da sostenere. Si tratterebbe di appartamenti in grado di accogliere da 4 a 6 persone per un periodo di tempo determinato “Questo è l’offerta migliore che possiamo fare – spiega ancora Dosi – chiediamo una piccola somma sia per una compartecipazione alle spese sia come azione responsabilizzante”alla scadenza dei novi mesi dovremo decidere il da farsi”. Inoltre il Comune offre agli immigrati un percorso condiviso per l’avviamento professionale. “Vogliamo – dice il sindaco – che questi ragazzi riescano a costruirsi un futuro”. 
 
Ma per ora la risposta dei 26 profughi è stata picche. All’incontro per spiegare la proposta non si è arrivati ad una accettazione, gli immigrati chiedono un periodo più lungo di garanzia e maggiori possibilità di ingresso nel mondo del lavoro. “Loro – spiega Dosi – puntano al modello di Bologna. Ma devono capire che stiamo facendo il massimo”. Unica data certa è la fine di agosto: entro il 31 devono lasciare i locali della circoscrizione. “Lavoriamo per arrivare ad un accordo”, conclude Dosi.

I GIOVANI PADANI: “ATTEGGIAMENTO VERGOGNOSO”
Il gruppo dei Giovani Padani di Piacenza torna all’attacco sul tema profughi tramite un comunicato del Coordinatore Provinciale e Vice-Segretario della Lega Nord Luca Zandonella. 
“Il Sindaco Paolo Dosi a inizio luglio dichiarò che solo due, dei 26 “profughi” , avevano diritto a farsi chiamare tale e godere quindi di particolari diritti. Ora, cambiando totalmente idea, afferma che “tutti i componenti del gruppo dei 26 hanno in qualche modo diritto al nostro sostegno”. Dichiara inoltre che si sta “cercando una soluzione alloggiativa per qualche mese, a fronte anche di un contributo compatibile con le loro possibilità”.  A noi pare estremamente vergognoso concedere tali privilegi a chi non ne ha il diritto, quando ci sono tanti piacentini in difficoltà economica, che mangiano alla Caritas e che, per pudore, non scendono in piazza. Se il Sindaco Dosi vuole, possiamo portare alla sua attenzione un elenco di piacentini in difficoltà a cui sarebbe di grande aiuto godere di affitti “a contributo personale secondo le proprie possibilità”. Non è forse giusto aiutare prima chi ha contribuito con decenni di lavoro alla costruzione e sviluppo della nostra città e che ora è caduto in gravi difficoltà? Perché bisogna sempre concedere percorsi preferenziali agli ultimi arrivati, con i soldi dei contribuenti piacentini? La vergogna continua. Chiediamo al Sindaco Dosi di farsi un giro alla mensa della Caritas e attivare percorsi di reintegro lavorativo ed aiuto ai piacentini che la frequentano, invece di continuare a considerare i finti profughi come priorità”
 

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