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Rincari bus scuola, Pollastri: “La Regione appoggi la Provincia”

"La Regione intervenga - chiede il consigliere - per compensare i tagli al trasporto pubblico locale consentendo di evitare il rincaro delle tariffe o l’aggravio a carico dei Comuni"

“Un sostegno da Bologna alla Provincia di Piacenza” lo chiede Andrea Pollastri (PdL) con un’interrogazione sulla questione del paventato rincaro degli abbonamenti autobus per gli studenti. Questa eventualità si è manifestata nei giorni scorsi quando dalla Provincia di Piacenza era giunto un grido d’allarme per la difficoltà di mettere a disposizione 150mila euro utili ad evitare gli aumenti, allarme poi rientrato dopo l’incontro coi Sindacati ed i rappresentanti delle famiglie dei ragazzi pendolari.

“Rimane però il dubbio – evidenzia Pollastri – che questi fondi, ora a bilancio, possano essere concretamente spesi a causa del Patto di Stabilità: sembrerebbe, infatti, che il Governo stia valutando di consentirne l’allentamento per le Province virtuose e vi sarebbero ampie rassicurazioni in tal senso ma per ora nessuna certezza”. “Invito la Regione – prosegue – ad andare incontro alle esigenze delle famiglie degli studenti pendolari piacentini sostenendo l’iniziativa meritevole della Provincia o attraverso lo strumento del Patto di Stabilità regionale, usando cioè risorse regionali per compensare lo sforamento, come avviene con i Comuni, oppure intervenendo presso il Governo perché consenta l’allentamento promesso.”

I rincari delle tariffe sono necessari per mantenere intatto il servizio di trasporto su gomma, evitando tagli e riduzioni delle corse dovuti al debito di 3 milioni di euro (anno 2012) dell’Azienda di Trasporto SETA, che serve le Province di Piacenza, Reggio Emilia e Modena, causato dalla diminuzione di 15 milioni di euro dei trasferimenti statali al trasporto pubblico locale e dal passivo strutturale di gestione della società.

Ma c’è anche un’altra questione: per raggiungere la “tariffa obiettivo”, omogenea su base regionale, Piacenza, che, ad oggi, ha i listini più bassi deve adeguarsi alle altre Province aumentandoli.  La somma di questi due fattori fa si che si debba reperire un certo ammontare con degli aumenti che, secondo i piani elaborati da Tempi Agenzia, possono essere tutti o in parte suddivisi tra i Comuni piacentini, proporzionalmente all’effettivo utilizzo degli autobus da parte dei residenti.

“Il momento particolarmente difficile della finanza pubblica – spiega il Consigliere Regionale – rende questa ipotesi poco praticabile, con il rischio che a farne le spese siano gi utenti. Come nei giorni scorsi per i treni, anche in questo caso la cattiva gestione dell’Azienda di Trasporti ricade su chi non ha colpa, anzi, su chi utilizzando quotidianamente i mezzi e pagando biglietti ed abbonamenti da a SETA un introito sicuro.” “Chiedo – conclude – che la Regione intervenga per compensare i tagli al trasporto pubblico locale consentendo di evitare il rincaro delle tariffe o l’aggravio a carico dei Comuni e se intenda affiancare l’amministrazione di SETA al fine di facilitarla nel dar vita ad un piano economico che riporti in pareggio il bilancio corrente.”

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