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Spaccio di droga in città e provincia, sei arresti dei carabinieri

Dopo una serie di indagini iniziate nei mesi scorsi, i militari di Bobbio hanno arrestato sei persone mentre altre due sono tuttora ricercate

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Per parlare tra di loro al riparo da orecchie indiscrete degli “affari” legati alla cessione degli stupefacenti usavano la parola in codice “Derdouk”. Era un gruppo ben organizzato quello smantellato dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Bobbio al termine di una brillante operazione antidroga durata diversi mesi. Il bilancio parla di un arresto in flagranza, cinque ordinanze di custodia cautelare, tre denunce e 52 segnalati alla Prefettura quali assuntori di droga. La banda di spacciatori, che smerciavano cocaina, eroina, marijuana e hashish in città e in provincia, gestiva un vasto giro che si riforniva regolarmente con corrieri da Milano e Pavia.

INDAGINI DALL’OTTOBRE 2012 – L’attività investigativa, coordinata dal sostituto procuratore Emilio Pisante, è partita nell’ottobre 2012. Tutto è nato dal sequestro di 100 grammi di marijuana a uno straniero arrestato in Valtrebbia nell’aprile del 2012: tramite lui i militari sono riusciti ad individuare un cittadino italiano di 23 anni e un albanese 30enne, ritenuti responsabili di diverse cessioni di marijuana per quantitativi anche di 100 grammi alla volta nei confronti di vari acquirenti.

I due si sarebbero riforniti dello stupefacente da un gruppo di cinque tunisini, capeggiati da un 19enne pregiudicato per reati legati alla droga. Nonostante la giovane età – hanno sottolineato gli inquirenti – il ragazzo si mostrava particolarmente attento nella gestione dello spaccio: si spostava frequentemente utilizzando varie schede sim per parlare al cellulare e al primo appuntamento con gli acquirenti non si presentava mai per accertare l’eventuale presenza delle forze dell’ordine. Dopo il sequestro nel mese di novembre 2012 di alcuni grammi di droga già suddivisi in dosi, è stato possibile individuare uno straniero di origine albanese che giornalmente si riforniva di stupefacenti da fornitori nella provincia di Pavia e di Milano, riuscendo così a risalire al canale di distribuzione della cocaina.


SPERONAMENTO DI UNA GAZZELLA
– Verso la fine di dicembre i militari hanno compiuto una serie di pedinamenti per seguire i “corrieri” della droga; durante una di queste operazioni la vettura seguita, una Fiat Punto con a bordo il tunisino 19enne ed un connazionale di 24 anni, ha speronato l’auto di servizio dei militari alle porte di Piacenza. Ne è nato un inseguimento concluso fra le vie del centro storico, quando la coppia ha abbandonato l’auto fuggendo a piedi con il prezioso carico e facendo perdere le proprie tracce. 

Sulla base della lunga attività di indagine, il due agosto scorso i carabinieri hanno tratto in arresto due tunisini di 27 e 36 anni, ritenuti parte del gruppo di spacciatori, con l’accusa di spaccio continuato in concorso di sostanze stupefacenti. Il 19enne, considerato a capo della banda, ed un altro connazionale 24enne, per i quali sono state emesse altre due ordinanze di custodia, sono attualmente ricercati. Atre tre persone sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Nel corso delle perquisizioni eseguite dai carabinieri sono stati sequestrati alcuni quantitativi di hashish e due cellulari utilizzati per l’attività illecita. 

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