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Tirocini, a Piacenza netto calo nel 2012. A settembre la nuova legge regionale

L'assessore Paparo: “Le norme introducono formazione sulla sicurezza e strumenti tesi ad evitare distorsioni dei periodi di tirocinio”. I dati: nel 2012 calo netto dei tirocinanti

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Anche in Regione Emilia Romagna è giunto al termine l’iter che ha portato all’approvazione della nuova legge regionale sui tirocini. Il 16 luglio è stata infatti approvata la norma regionale che ha definito il nuovo quadro di riferimento e che entrerà in vigore il prossimo il 16 settembre. Le novità riguardano unicamente i tirocini “extracurriculari” e, quindi, quelli non inseriti in un percorso formativo.

“Saranno tre  – ha illustrato l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Andrea Paparo – le tipologie di tirocinio disponibili, con durata massima variabile dai 6 ai 24 mesi. La prima, con  evidenti  finalità orientative, sarà volta a supportare le scelte professionali di neodiplomati e neolaureati nei dodici mesi successivi al conseguimento del titolo di studio. La seconda riguarderà i tirocini di inserimento/reinserimento, rivolti principalmente a disoccupati ed inoccupati, ma anche a lavoratori in mobilità e cassintegrati. L’ultima tipologia si riferisce principalmente a tirocini attivati a favore di utenti svantaggiati e disabili. E’ evidente l’interesse della Provincia su questo specifico versante, in considerazione delle competenze dell’Ente in materia di collocamento mirato dei disabili”. “La nuova legge – continua Paparo – prevede la presenza di momenti di formazione e di una corresponsione di una indennità minima mensile di 450 euro, nonché altri strumenti tesi ad evitare distorsioni nell’utilizzo dello strumento”.

La nuova legge stabilisce la durata massima prevista per ciascuna delle tre tipologie di tirocinio, comprensiva di eventuali proroghe, che è di sei mesi per i tirocini formativi e di orientamento, dodici mesi per i tirocini di inserimento/reinserimento e dodici mesi per i tirocini in favore di soggetti svantaggiati. Nel caso di soggetti con disabilità la durata complessiva può arrivare fino a ventiquattro mesi, e sono inoltre previste condizioni di maggior favore per la durata e la ripetibilità del periodo per soggetti con disabilità, svantaggiati, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale o umanitaria e persone in percorsi di protezione sociale.

“Ricordo –  conclude l’assessore – che su un aspetto specifico di questa riforma la Provincia di Piacenza si è particolarmente distinta. Da molto tempo infatti, grazie alla collaborazione con la locale Asl, i Centri per l’Impiego mettono a disposizione – oltre ai seminari organizzati direttamente  dagli uffici sulle tecniche di ricerca attiva del lavoro e a quelli, in collaborazione con la Direzione Territoriale del Lavoro, sulle forme contrattuali – momenti formativi di 4 ore, riconoscibili come credito formativo ai datori di lavoro, relativamente alla formazione in tema di sicurezza sul lavoro. Oggi la legge regionale sancisce a livello più generale la necessità che vengano previsti obbligatoriamente momenti formativi sulla sicurezza sul lavoro nell’ambito del tirocinio”.


I DATI

Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Piacenza, nel 2012 sono stati attivati da imprese localizzate sul territorio provinciale 537 tirocini, di cui 282 (53%) rivolti a donne e 255 (47%) a uomini. Nel primo semestre del 2013 si registrano 368 nuovi tirocini attivati. Nel corso dell’ultimo anno si è assistito ad una forte riduzione nel numero di tirocini attivati, sia per effetto della crisi economica sia per effetto delle incertezze normative che hanno provocato un rallentamento nella promozione dello strumento. In particolare dagli oltre 900 tirocini attivati negli anni 2010 e 2011, si è passati ai 537 del 2012.

I tirocinanti sono per l’87% giovani di età inferiore ai 30 anni e, in particolare, il 64% non supera i 24 anni. A livello settoriale i tirocini presentano una fortissima concentrazione nei servizi (74%), in particolare nel settore del commercio, dove trova collocazione il 31% dei tirocini attivati nel 2012. Altri settori rilevanti numericamente sono l’industria metalmeccanica (15% dei tirocini), i pubblici esercizi (8%) e la pubblica amministrazione (6%).

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