Quantcast

Appennino Festival, domenica a Piozzano i Dabegu

Il penultimo appuntamento dell'Appennino Festival fa tappa a Piozzano: domenica 29 settembre infatti, alle 15 nell'ambito della "Festa del miele e dei prodotti tipici della Val Luretta", i "Dabegu" propongono la tradizione musicale dell'Appennino ligure

Più informazioni su

È un appuntamento dolcissimo quello che l’Appennino Festival, rassegna di musica delle Quattro Province e non solo, si prepara a mettere a punto: domenica 29 alle 15 infatti, nell’ambito della “Festa del Miele e dei prodotti tipici della Val Luretta” di Piozzano, è in programma il concerto del gruppo “DaBeGu”.

L’evento rientra nell’ambito dell’Appennino Festival, rassegna diretta artisticamente da Maddalena Scagnelli e dedicata alla promozione del repertorio musicale tradizionale delle Quattro Province (Piacenza, Pavia, Genova e Alessandria) e alla valorizzazione dei piccoli borghi dell’Appennino piacentino: la kermesse si avvale anche del sostegno di Regione Emilia Romagna, Provincia di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Uppennino Piacentino e di altri sponsor privati.

La formazione, composta da Gabriele Dametti al piffero, Bernardo Beisso alla chitarra e voce e Franco Guglielmetti alla fisarmonica, presenterà un ricco programma tratto dalla tradizione musicale dell’Appennino ligure. Del resto il trio, specializzato nello studio e nella riproposizione del fertile repertorio popolare delle province di Piacenza, Genova, Pavia e Alessandria, da sempre offre un’immersione nella fitta trama di sentieri e strade che attraversano le alte valli delle Quattro Province e nella sua ricca tradizione musicale, tramandata oralmente nel corso dei secoli e mai del tutto scomparsa: gighe e alessandrine, polke e monferrine costituiscono il ricco repertorio dei DaBeGu, chiamati a dare nuova voce a quei luoghi del passaggio dalla Pianura Padana al mare in cui lo scambio di merci, di olio e di sale si è incrociato con quello di storie, culture e sogni.

A finire sotto i riflettori comunque non sarà solo un repertorio popolare dell’Appennino Nord Occidentale che ancora sa ammaliare e deliziare attraverso la riproposizione di stilemi musicali di interesse storico notevole, ma anche una ricca varietà di prodotti tipici e di eccellenze enogastronomiche che la Val Luretta offre: tante sono infatti le produzioni artigianali che questa fetta di territorio piacentino può vantare a cominciare dalle infinite varietà di miele e melate, che la festa di domenica 29 darà l’occasione di scoprire.

Al di là di questo, anche Piozzano merita una visita: il borgo fa parte a pieno titolo del territorio delle Quattro Province e come tale vanta una tradizione musicale di balli e danze antiche quasi interamente incentrati sulle sonorità del piffero appenninico accompagnato dalla fisarmonica. Tra i luoghi da vedere nella zona si ricordano Pomaro con la sua antica Pieve di San Vitale Martire fondata nel nono secolo, Vidiano Soprano che risale al decimo secolo e apparteneva alla Mensa Vescovile di Piacenza, Monteventano con il suo castello parzialmente distrutto nel 1164 e oggetto di una sanguinosa battaglia durante la seconda guerra mondiale e San Gabriele, la cui pieve è una delle più antiche della provincia.

Nella fitta trama di sentieri e strade che attraversano le alte valli delle province di Piacenza, Genova, Pavia e Alessandria, i luoghi del passaggio dalla pianura padana al mare, non si sono solo scambiate merci, come l’olio e il sale, ma è fiorita nel corso dei secoli una ricca tradizione musicale, per molto tempo tramandata solo oralmente da musicista a musicista.? La musica, il ballo e il canto segnavano e segnano i momenti più importanti della vita delle genti dell’Appennino: il fidanzamento, il matrimonio, la gioia del ritorno della stagione primaverile, le feste nelle notti d’estate, le nascite e le morti.? La ricchezza e la bellezza di questo repertorio, la sua struggente vitalità, rivivono nella esecuzione e nel lavoro di appassionata ricerca di questi musicisti.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.