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Biogas a Borgotrebbia, il comitato: “Assemblee per spiegare i rischi”

Consiglio comunale, si attende la risposta della Giunta alle mozioni sul tema della centrale a biogas di Borgotrebbia. Durante le comunicazioni iniziali Foti (Fd’I): "Troppe prostitute nelle strade"  

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Consiglio comunale di Piacenza. La DIRETTA dei lavori iniziati alle 16. Al via i lavori a Palazzo Mercanti, dopo le comunicazioni iniziali, sono in ordine del giorno una serie di mozioni e interrogazioni, tra le quali diverse dedicate all’impianto a biogas di Borgotrebbia.

“Spiegheremo ai cittadini i rischi del Biogas”. “Ascolteremo le interrogazioni del Movimento Cinquestelle e di Fratelli d’Italia e poi faremo le nuostre valutazioni”. Presente in aula Luigi Pagano, rappresentante del comitato No al biogas a Borgotrebbia. “Per ora stiamo aspettando ancora le risposte del sindaco: dopo l’assemblea di luglio non abbiamo più sentito nulla. Chiediamo che il primo cittadino mantenga la promessa di tornare a Borgotrebbia per spiegare la situazione. Intanto stiamo proseguendo con la raccolta dei documenti per il ricorso al Tar. Abbiamo in programma manifestazioni pubbliche per spiegare quelli che sono i pericoli del biogas”

Critiche da parte del comitato per i problemi causati dai trasporti del materiale. “I trattori arrivano da 30 chilometri, con circa 5000 spostamenti all’anno in una piccola frazione. Non sono poi state date rassicurazioni per i filtri. Per ora i promotori della centrale si sono fermati”.

“Troppe prostitute” – Dibattito al via a Palazzo Mercanti con le comunicazioni iniziali: Tommaso Foti (Fd’I) interviene sulla prostituzione in strada, un fenomeno che si è ormai esteso su tutte le strade di ingresso della città. Un “lucciolame” in merito al quale Foti chiede se venga ancora applicata l’ordinanza contro la prostituzione del Comune di Piacenza. Il sindaco, dice il consigliere, dovrebbe esprimersi sull’argomento. “Ci deve essere una presa di posizione ferma da parte dell’amministrazione, perché non potete dire di non avere gli strumenti per intervenire. Se quel l’ordinanza e’ superata, si ricorra ad altri provvedimenti” dice il consigliere Foti.

Massimo Polledri (Lega Nord) interviene su Palazzo Uffici. “Noi della minoranza abbiamo sempre detto che questa operazione economicamente non stava in piedi – dice – fa piacere sapere che dopo tante battaglie e schermaglie al limite dell’educazione tra il consigliere Mazza e l’ex sindaco Reggi si è deciso di soprassedere”. Polledri ha infine invitato l’attuale sindaco Paolo Dosi ad esprimersi a favore della famiglia tradizionale.

Paolo Garetti (lista Sveglia) pone di nuovo il problema del Parco della Pace, che versa in condizioni che ne compromettono la piena fruibilità. “Appellarsi all’educazione degli utenti non basta”.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle annunciano che rinunciano ai gettoni di presenza delle prossime due sedute per contribuire al pagamento dei lavori di manutenzione della sala di consiglio comunale. Stefano Cugini (Pd) accusa il M5S di populismo in merito alla questione dei gettoni di presenza.

Barbara Tarquini M5S osserva che “nessuno ha detto che i lavori non fossero necessari e che il lavoro specializzato non debba essere retribuito, noi abbiamo voluto dare il nostro contributo”. La consigliera Tarquini infine sollecita di nuovo a maggior controlli, in orario serale, sulle piste ciclabili.

Giovanni Castagnetti (Pc per Dosi) ricorda che gli interventi di manutenzione in sala consiglio erano necessari e che in questo modo e’ stato possibile contribuire al mantenimento delle famiglie di lavoratori specializzate. Christian Fiazza (Pd) osserva che “ci sono delle situazioni in cui gli interventi non hanno la finalità di venire incontro alle esigenze dei cittadini”.

Michele Bricchi del Pd critica le parole espresse dal presidente Massimo Trespidi nei confronti del ministro Carrozza e del l’integrazione scolastica degli studenti stranieri. “Difficile accettare queste parole da un uomo di scuola come Trespidi”. Le dichiarazioni di Bricchi danno il via a un vivace scambio con il collega Polledri, sedato a fatica dal presidente del consiglio Claudio Ferrari. 

Andrea Paparo (Pdl) puntualizza di non voler difendere il presidente Trespidi, ma sottolinea come ” il tema del l’integrazione possa essere un argomento di discussione e di confronto, con serenità”. Foti attacca il presidente Ferrari perché quest’ultimo non è intervenuto per sedare subito lo scontro tra Bricchi e Polledri perché scaturito da motivi personali, e non è ricorso alle indicazioni prebviste dal regolamento in casi simili (minor minuti di discussione a disposizione”. 

Andrea Tagliaferri (Piacentini per Dosi) lamenta di non aver ancora avuto accesso agli atti riguardanti Iren, nonostante abbia fatto richiesta mesi fa.

Mirta Quagliaroli (M5S) interviene in merito a Pc Expo, per lamentarsi del fatto che non si è voluto indicare con chiarezza i prezzi di una delle ultime mostre in programma nell’ente fiera. ” Mi è stato risposto che questa e’ stata una strategia di marketing, ma non credo sia un’idea particolarmente brillante. E’ allucinante dover obbligare i cittadini a dover telefonare a Pc Expo per sapere l’importo dei biglietti di ingresso”.

Samuele Raggi ( Idv) ricorda che alcune aule del Tribunale di Piacenza saranno dedicate a magistrati che hanno perso la vita nella lotta al terrorismo e alla mafia.

Inizia la discussione del primo punto all’ordine del giorno, con l’approvazione del regolamento della partecipazione presentato dall’assessore Luigi Rabuffi.
 
Positivo questo regolamento, dice Laura Rapacioli del Pd, perché riuscirà ad avvicinare la politica ai cittadini.

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